Articolo »

Torna la degenza alla Pediatria del Santo Spirito. Partono le vaccinazioni per l'influenza

Torna la degenza alla Pediatria del Santo Spirito, degenza che era stata sospesa dal luglio del 2001, con notevoli disagi per le famiglie (costrette a far capo alle strutture alessandrine) e con un implicito declassamento dell’ospedale. La struttura, risistemata quasi completamente, non è stata ancora inaugurata ufficialmente ma è già potenzialmente operativa - sottolinea il direttore sanitario dell’ASL-AL Gianfranco Ghiazza: «Manca qualche arredo e qualche cartello però è possibile il ricovero». Al più entro una quindicina di giorni - dice Ghiazza - si procederà con il taglio del nastro ufficiale. Nel reparto - diretto dal primario Fabio Papili - saranno disponibili quattro posti letto, più un posto letto in isolamento e due in Day-Hospital. Risolti i problemi di personale (che costituivano la problematica più ostica - evidenzia Ghiazza) grazie alla assunzione delle ostetriche per il reparto di Ginecologia, cosa che ha consentito di dotare la pediatria di personale infermieristico dedicato. Paolo Tofanini, direttore dei presidi ospedalieri dell’ASL, evidenzia che in questo modo il Santo Spirito è in grado di offrire un «servizio più completo, lieti che ci sia la possibilità per la popolazione infantile - almeno per certe patologie - di rivolgersi all’ospedale di Casale. Per le più complesse il riferimento resta sempre l’ospedale infantile di Alessandria». Per quanto riguarda Ostetricia invece prima di Natale si svolgerà il concorso per il primariato: «Dai primi giorni del prossimo anno il nuovo primario dovrebbe dunque prendere servizio», dice Ghiazza. Influenze e vaccini Per quanto riguarda l’influenza è stata avviata in questi giorni la campagna per la vaccinazione della sindrome classica, quella stagionale, che - dice Ghiazza - è più aggressiva della H1N1. La campagna è stata lanciata tenendo conto di ciò ma anche del fatto che le dosi disponibili per l’H1N1 sono per ora limitate, e in ogni caso chi dovesse essere sottoposto a entrambe le vaccinazioni deve attendere almeno un mese fra l’una e l’altra altrimenti , quello dell’«influenza A» annullerebbe il vaccino tradizionale. Per ora si procede dunque con quello della sindrome autunnale consueta sia per gli ultra65enni e sia per le categorie a rischio (per i soggetti di età compresa fra 6 mesi e 64 anni). La vaccinazione viene effettuata sia dai medici di famiglia sia negli ambulatori dei distretti. Il picco a novembre? Per quanto riguarda l’H1N1 invece pare che si stia diffondendo in anticipo rispetto alle stime. Il picco avrebbe dovuto verificarsi a metà gennaio, ma per ora - come si diceva - il vaccino scarseggia e probabilmente la diffusione sarà già significativa a metà novembre. Un aspetto positivo - sottolinea Ghiazza è che l’epidemia procede in modo più progressivo di quanto si temeva e questo dovrebbe aiutare nella gestione dei casi che dovessero presentare complicazioni.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Marini

Barbara Marini
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!