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La posizione di Italia Viva
Deposito scorie: criteri datati e non aggiornati
Intervengono Cristina Bargero e Gianluca Bardone
«La stesura dell’elenco dei siti idonei ad ospitare il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi, attraverso il CNAPI (Centro Nazionale Aree Potenzialmente Idonee), ha individuato 67 dei quali più idonei in assoluto risultano essere 12, collocati in gran parte in Piemonte: quattro in Provincia di Torino, cinque in Provincia di Alessandria. I restanti nell’area di Viterbo». Lo affermano Cristina Bargero e Gianluca Bardone di Italia Viva - Coordinamento Provinciale di Alessandria
Il Monferrato casalese «ha visto legare il suo nome a quello di Eternit, con il suo carico di morte che continua a perpetrarsi nel tempo chissà fino a quando. Questo territorio che meriterebbe un risarcimento, al contrario, vive lo stoccaggio di rifiuti radioattivi a Saluggia, in provincia di Vercelli, ma ad una manciata di chilometri dai pozzi dell’acquedotto del Monferrato».
Nell’area di Alessandria, Bosco Marengo, Spinetta, Pozzolo, «gli episodi di patologie ed inquinanti nelle falde acquifere da decenni stanno facendo cronaca. Mentre più a sud, nell’area di Serravalle la vicenda della bonifica dell’ex raffineria Ecolibarna tiene banco da un mezzo secolo senza arrivare a soluzione con episodi analoghi nell’area tortonese».
I criteri con i quali si è stilato questo elenco, inoltre, «sono oggi datati e non sono stati aggiornati, per questo riteniamo che sia necessario riconsiderare le conclusioni relativamente alla Provincia di Alessandria tenendo conto dei rischi connessi a territori soggetti a esondazioni e dissesto idrogeologico, alla presenza di aziende ad alto rischio che quotidianamente condizionano il territorio alessandrino, alla presenza di siti di alto valore storico e culturale (compresi i siti Unesco), oltre che le produzioni agricole d’eccellenza».
«Alessandria, con i suoi territori, è lontana dalla diffusa sindrome NIMBY e lo ha dimostrato negli anni attraverso una costante disponibilità (anche con sacrificio) per il bene nazionale, ma questo non deve diventare il pretesto per scaricare su questa provincia ogni problema di difficile soluzione. Italia Viva grazie al coordinamento provinciale di Alessandria e ai suoi rappresentanti nelle Istituzioni centrali, sarà al fianco dei cittadini e degli amministratori locali al fine tutelare i nostri territori».
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