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Modifica legge regionale

Contrasto al fenomeno del gioco d'azzardo patologico: le iniziative di Libera e Gruppo Abele

Martedì 30 giugno la manifestazione

Nei giorni scorsi Libera Piemonte, insieme a Gruppo Abele ed altre associazioni, ha rilanciato «con forza la campagna in difesa della Legge Regionale n.9 del 2016, approvata a larghissima maggioranza 4 anni fa e contenente Misure di prevenzione e contrasto al fenomeno del gioco d'azzardo patologico».

«Un primo “assalto” alla Legge Regionale era stato portato a fine 2019 da parte di alcuni esponenti della maggioranza, che avevano depositato una proposta di modifica che avrebbe “svuotato” la Legge dei suoi contenuti più importanti ed efficaci. La campagna mediatica, via social e non solo, avviata da Libera e Gruppo Abele aveva ottenuto l’effetto di sospendere l’iter di approvazione della modifica e convincere la Giunta guidata dal Presidente Cirio ad approfondire l’istruttoria, in particolare attraverso l’audizione/consultazione delle Associazioni, degli Enti e di tutti quei soggetti che si erano schierati in difesa della Legge. Poi è arrivato il Covid19, altre priorità si sono imposte all’attenzione del Governo Regionale e dei cittadini, in primis l’emergenza sanitaria, ed anche la modifica della Legge “contro” il GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) pareva accantonata».

Invece, «cessato l’allarme ed avviata la Fase 3, la Giunta Regionale ha riproposto la modifica sostanziale della Legge approvata nel 2016, prima inserendo un emendamento all’interno del Disegno di Legge “omnibus” (che contiene un’infinità di norme e  disposizioni nelle più svariate materie, dalla caccia all’urbanistica, dalla sanità all’ambiente ecc.) ed in seguito presentando una nuova proposta (a firma di alcuni esponenti della Lega) che prevede l’abrogazione totale della Legge n.9/2016».

La mobilitazione di Libera Piemonte, Gruppo Abele ed altre associazioni «è stata immediata: una prima azione di “mail bombing” ha inondato di mail le caselle di posta del Presidente Cirio, di Assessori e consiglieri di maggioranza ed opposizione; la protesta, come sempre civile e pacifica e rispettosa di tutte le regole sul distanziamento sociale ecc., culminerà martedì 30 giugno con un PRESIDIO davanti alla sede della Regione».

Libera Alessandria, «insieme a tutte le associazioni, scuole, presidi territoriali che aderiscono alla “rete” invita i cittadini Piemontesi, le associazioni ed Enti del Terzo Settore, i Comuni della Provincia e tutte le Istituzioni ed Enti (ASL, Consorzi dei Servizi Sociali, Fondazioni Anti Usura, ecc.) a sostenere questa campagna contro la modifica della Legge Regionale facendo sentire la propria voce».

 


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Sandro Martinotti

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