Ecocamper per la plastica. Il progetto coinvolge 44 Comuni del Consorzio di Bacino
Il Consorzio Casalese Rifiuti ha organizzato, insieme alla società Cosmo, un progetto per promuovere il miglioramento della qualità degli imballaggi in plastica raccolti sul territorio. Si trattai un ecocamper, sponsorizzato dal Corepla - Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica – ha raggiunto tutti i 44 Comuni del bacino per incontrare gli abitanti e dare informazioni su come differenziare correttamente questo materiale, su cui spesso ci sono ancora dubbi e perplessità. Nel territorio casalese nel 2012 – ci informa il Corepla - sono state raccolte 1.443 tonnellate di imballaggi in plastica, pari a 18,9 Kg per abitante: una buona prestazione, superiore a quella del Piemonte nel suo complesso (15,3 Kg/abitante/anno) e ben più elevata rispetto alla media nazionale (poco meno di 12 Kg per abitante). Tuttavia, il materiale conferito viene generalmente classificato in “seconda fascia” dopo le verifiche qualitative in ingresso agli impianti Corepla, e questo nonostante all’impianto della società Cosmo ci siano operatori che effettuano controlli manuali su quei rifiuti, proprio per eliminare il più possibile i materiali impropri. È importante ricordare che nella raccolta differenziata della plastica sono conferibili solo gli imballaggi, ossia quegli oggetti concepiti per contenere, trasportare, proteggere le merci in ogni fase del processo di distribuzione e per i quali è stato corrisposto il Contributo Ambientale CONAI - Consorzio nazionale imballaggi. «La raccolta differenziata offre a ciascuno di noi la possibilità di far riciclare i tanti rifiuti che quotidianamente produciamo» spiega il Presidente del CdA del Consorzio di Bacino Aldo Visca. «Il nostro obiettivo comune per il 2013 è raggiungere il 65% di raccolta differenziata e quantità e qualità devono andare di pari passo!» I tre ecoshop realizzati a Casale uniscono alla possibilità di raccogliere materiale classificato come di “prima fascia” - la macchina accetta soltanto determinati imballaggi (bottiglie in plastica e lattine in alluminio) - un aspetto fortemente educativo: riconoscendo un piccolo incentivo economico sotto forma di buono sconto fanno infatti percepire il valore dell’imballaggio. Questo tipo di raccolta non può però sostituire i sistemi tradizionali, per l’impossibilità di intercettare tutti i numerosi tipi di imballaggi in plastica. E dal momento che alla classificazione in fasce da parte di Corepla corrisponde un diverso ammontare dei corrispettivi che vengono riconosciuti per aver raccolto i materiali, ecco perché è fondamentale differenziare con attenzione, conferendo i rifiuti in modo corretto nei contenitori assegnati.