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"Una vita in squadra": il premio a Giovanni Serazzi

Riconoscimento dell’Associazione Don Dante Caprioglio Ets

L’Associazione Don Dante Caprioglio Ets, nata per custodire e mantenere vivo il ricordo dell’indimenticato sacerdote e dei valori che hanno accompagnato il suo lungo impegno nella comunità, continua a farlo attraverso iniziative che ne raccolgono lo spirito e la testimonianza.

È anche per questo che “Una vita in squadra” è il titolo scelto dall’Associazione per il premio speciale che sarà conferito a Giovanni Serazzi, il prossimo 9 settembre a Borgo San Martino. «Un riconoscimento legato al lungo rapporto con don Dante e agli anni condivisi nell’US San Carlo, ma che offre anche l’occasione per ripercorrere una storia personale profondamente intrecciata con quella sportiva, civile e istituzionale del territorio». Serazzi «muove i primi passi da portiere a Borgo San Martino e, appena sedicenne, passa al Trino, dove gli allenatori Castello e Giorcelli lo fanno esordire in prima squadra nelle battute finali del campionato di Quarta Serie».

«È la stagione 1965-66 e, per quel ragazzo cresciuto a pochi chilometri di distanza, vestire la maglia nerostellata rappresenta un passaggio importante. Arrivano anche le prime due presenze in prima squadra. Nel 1967 arriva poi un’altra pagina destinata a restare nei ricordi: le “Piccole Olimpiadi” di Viareggio. In finale il Casale affronta il Livorno in una gara che nemmeno i tempi supplementari e i calci di rigore riescono a decidere. Come accadeva allora, è necessario affidarsi alla monetina: la sorte premia i nerostellati e il Casale si aggiudica il torneo». 

«Chiusa la carriera del portiere, non quella dell’uomo di sport. Serazzi passa infatti dal campo alla dirigenza e comincia una seconda esperienza, altrettanto lunga e importante. Tra le realtà alle quali dedica il proprio impegno assume un posto speciale l’US San Carlo, della quale sarà prima dirigente e poi, per molti anni, presidente.

È soprattutto negli anni dell’US San Carlo che il percorso di Giovanni Serazzi si lega a quello di don Dante Caprioglio. Per entrambi il calcio non si esauriva nella partita della domenica: intorno alla squadra c’erano ragazzi da seguire, famiglie, allenatori, dirigenti e volontari, e una realtà sportiva che chiedeva presenza, tempo e responsabilità».

Con il passare degli anni, la stessa disponibilità ad assumersi responsabilità porta Giovanni Serazzi a impegnarsi in altri ambiti della vita del territorio: «Il mondo agricolo, innanzitutto, al quale Serazzi è legato anche professionalmente. Dopo gli studi da geometra al Leardi di Casale, sceglie infatti di dedicarsi all’azienda agricola Cascinone, attività che accompagnerà tutto il suo percorso professionale e che negli anni conoscerà un progressivo sviluppo». A questa esperienza si affianca il lungo impegno in Confagricoltura e nella Coutenza Canali Lanza, Mellana e Roggia Fuga.

Il punto di riferimento rimane Borgo San Martino: «Dal 2001 al 2011 Giovanni Serazzi ne è sindaco. Dopo l’interruzione di una legislatura, nel 2016 torna alla guida del Comune e vi rimane fino al 2021: quindici anni complessivi di amministrazione del proprio paese. Ed è forse proprio guardando insieme esperienze così diverse che il percorso di Giovanni Serazzi trova la sua continuità più evidente. Il portiere del Casale, il presidente del San Carlo, l’uomo di Confagricoltura, il presidente della Coutenza e il sindaco di Borgo San Martino appartengono a stagioni differenti, ma raccontano una stessa disponibilità: assumersi responsabilità e portarle avanti con concretezza».

È anche per questo che la motivazione scelta dall’Associazione Don Dante Caprioglio per il Premio recita: «Per aver condiviso con don Dante una visione dello sport come educazione, responsabilità e servizio alla comunità».


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Barbara Marini

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