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Intitolata una via a Paolo Angelino, sindaco e deputato

Sono stati i pronipoti a scoprire l’insegna che da giovedì 11 giugno, intitola all’on. Paolo Angelino, già sindaco di Casale, il percorso pedonale che da Lungo Po Gramsci conduce alla Strada dei Mulini. Alle dodici la breve cerimonia alla presenza del sindaco Titti Palazzetti, di alcuni familiari, di amici della famiglia e del portavoce del comitato cittadino per l’intitolazione, l’ingegnere casalese Adriano Pugno, amico e collaboratore dell’ex primo cittadino. Dopo la commemorazione del sindaco e la benedizione impartita da don Giuseppe Cesana, il figlio Vittorio, magistrato già presidente del Tribunale di Casale, ha espresso gratitudine per l’onore attribuito alla memoria del padre. Paola Robotti, parente dell’ex deputato, ne ha ricordato l’umanità, la preparazione culturale e la simpatia. Adriano Pugno lo ha definito «un modello etico da imitare, con comportamenti sempre trasparenti, onestà amministrativa e rispetto per l’avversario politico, visto non come nemico ma come rappresentante di un’altra opinione che può in taluni casi rivelarsi giusta». Anche per queste virtù, è stato ribadito, durante le elezioni amministrative e politiche raccoglieva consensi da parte di molti cittadini schierati dalla parte opposta che eccezionalmente votavano per lui consentendogli di essere eletto sia alla Camera sia al Senato. Preferiva Montecitorio «perché lì si lavorava di più», ha raccontato Paola Robotti. Eletto nel 1946 nel Partito Socialista vi rimase per tre legislature. Nato il 1° gennaio 1900 fu sindaco di Casale dal 1946 al 1956 e si rese artefice di numerose opere pubbliche. Nel 1964 uscì dal PSI e fu tra i fondatori dello Psiup. Morì il 30 novembre 1974.

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Barbara Marini

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