Articolo »

Tartufi: stagione in sordina tra bracconieri e troppe piogge

Dopo il bracconaggio venatorio, adesso c’è anche quello dei tartufi: un modus operandi deleterio di chi, senza scrupoli, danneggia i terreni, cava tartufi non ancora commestibili che si riflette negativamente sul ciclo di maturazione del pregiato Tuber Magnatum Pico. Le multe sono salate, fino a oltre 2mila euro per chi viene colto a cavare tartufi fuori dal periodo di raccolta. Ma chi ha il compito di controllare e smascherare i bracconieri? Tutte le guardie giurate (anche Guardia di Finaza, Carabinieri, Corpo Forestale). Salate anche le sanzioni per chi è colto senza il tesserino: a chi viene colto due volte sprovvisto di documento nell’arco di cinque anni, viene ritirato il tesserino stesso. Ma cosa ci si attende dall’imminente stagione di raccolta del tartufo? «Sarà un’annata magra, almeno per l’inizio - commentano i trifolao monferrini - a causa della troppa pioggia di questa anomala estate. Il calendario della Regione valido per l’Astigiano, buona parte dell’Alessandrino, la Langa e una porzione minima del Torinese prevede per il pregiato tartufo bianco la raccolta a partire dal 22 settembre fino al 31 gennaio, mentre il nero Aestivum, o Scorzone, potrà essere cavato dalla stessa data fino al 3 novembre. La produzione del tartufo nero, la cui stagione di raccolta si è conclusa il 30 agosto, è alla pari di quella degli anni passati ma - lo testimoniano i trifolao - sul mercato di Asti lo Scorzone è praticamente introvabile o, meglio, viene contrattato sotto traccia. Gli esemplari superiori ai cento grammi sono quotate fino a 8 euro l’etto se di qualità, con un calo per le pezzature di seconda scelta. C’è poi un secondo problema che riguarda il comparto: il mercato abusivo. «Il 90% dei commercianti - lo sottolineano i trifolao - sono non in regola e, acquistando i tartufi in nero, creano una forte concorrenza sleale. Un malcostume che non giova certo al comparto». Per quanto riguarda i prezzi dei tartufi bianchi, bisognerà attendere l’apertura della stagione ma - vista la carenza di esemplari nostrani - è facile prevedere che saranno abbastanza elevati. Ci sarà anche la concorrenza degli esemplari stranieri (ex Jugoslavia, area carpatica-danubina, Albania, Cina). «Se non pioverà per alcune settimane - concludono i trifolao - la qualità è destinata a salire e, per le fiere nazionali, regionali e locali (Montiglio, Montechiaro d’Astri, Odalengo Piccolo, Cella Monte, Moncalvo e Murisengo) e, soprattutto, per le festività natalizie e di fine anno, si potranno spuntare quotazioni anche da capogiro».

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Marini

Barbara Marini
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!