Ad Arcore hanno detto Lega - Ma Casale non ci sta e si schiera contro il ribaltone- La decisione, però, ancora non è arrivata
di Massimiliano Francia
Il candidato sindaco a Casale per il centrodestra? Lo hanno deciso lunedì sera ad Arcore. E spetta alla Lega. All’inizio si è pensato a un pesce d’aprile bello e buono, visto che solo quattro giorni prima c’era stata la conferenza stampa per ufficializzare il nome di Giorgio Demezzi, sulla base di una lunga trattativa che aveva portato a un accordo di reciproca soddisfazione con la Lega Nord.
Ma niente, si è capito subito che era tutto vero e solo venerdì, forse, ci sarà una nuova riunione ai massimi vertici del centrodestra per decidere il da farsi.
Imbarazzati e anche piuttosto seccati i due protagonisti della vicenda Demezzi e Beppe Filiberti, che si dicono indisponibili a una politica calata dall’alto senza nessun riguado per il lavoro svolto a livello territoriale.
«Se ad Arcore parlano di Casale e di Filiberti allora che mi invitino almeno a cena e sentano come la penso, dice Filiberti. I segretari provinciali hanno siglato l’accordo, giovedì abbiamo fatto la conferenza stampa e lunedì cambia tutto? Se la politica parte dal basso - come deve essere - una volta che si prende una decisione e io do la mia parola, quella parola non la cambio».
«Del resto diventa difficile pensare di essere credibili - prosegue l’esponente della Lega - se non si è coerenti. E poi io arrivo dalla pallacanestro e sono abituato a vincere, non a partecipare. Insomma, ho una dignità e una parola sola, che se la sfanghino loro... ».
Ma Filiberti si dice fiducioso che la situazione si risolva, così come Demezzi, che evidenzia che «sarebbe grave e inspiegabile che si smentissero accordi presi sul territorio, in un quadro tra l’altro di lealtà e uniformità di intenti».
La svolta di Arcore non piace neanche all’UDC che aveva annunciato il proprio sostegno a Demezzi e avverte ora con un comunicato stampa che se le cose dovessero cambiare non esclude di «riprendere piena libertà d’azione».