Sono ritornati dalla Francia soddisfatti e vittoriosi gli alunni e i docenti dell’Istituto Tecnico Agrario “V. Luparia” partiti il 31 ottobre da San Martino di Rosignano per partecipare ad un concorso internazionale di giovani paesaggisti che si è svolto a Bourg-en-Bresse, nella regione francese del Rhône-Alpes. Si tratta di Mirko Bollo, Paola Caprioglio, Daniel Morellato, Mirco Marongiu e Davide Ravan accompagnati dai docenti Eugenio Capra, Andrea Gallo e Grazia Zavattaro. L’evento, manifestazione collaterale all’esposizione delle “Floralies”, una delle più importanti in Francia sul tema “Pianeta Fiori” ha visto la presenza di cinque squadre scelte a rappresentare la propria nazione: Francia, Italia, Germania, Marocco e Canada.Scopo del concorso era quello di avvicinare giovani di culture ed esperienze diverse attraverso la realizzazione di uno stand che esprimesse la tipicità del proprio territorio, al fine di favorire uno scambio culturale e professionale oltre a sviluppare uno spirito di collaborazione e solidarietà tra nazioni e scuole partecipanti. A tal proposito anche i premi in palio, del valore di 500 euro ciascuno, non seguivano un ordine standardizzato ed erano divisi per aree tematiche: estetica, originalità, tecnica, realizzazione professionale e spendibilità sul mercato. Il progetto del team italiano ha rappresentato una sintesi di alcuni elementi tipici del territorio monferrino: la collina, su cui cresce generosa la vite, arricchita dalla presenza dei “casot”; la risaia che ripartisce la pianura in riquadri irregolari; il fiume Po che separa ed unisce ad un tempo questi due elementi, rigoglioso di vegetazione e di vita.
Gli studenti del “Luparia” hanno lavorato per una settimana con determinazione ed entusiasmo, grazie anche alla collaborazione e all’esperienza dell’Ecomuseo della Pietra da Cantone di Cella Monte e la sera del 6 novembre hanno visto riconosciuti i loro sforzi con l’assegnazione del premio per l’originalità dello stand realizzato.
L’esperienza è da considerarsi altamente positiva per gli studenti, sia da un punto di vista umano che didattico, perché ha permesso il confronto con realtà diverse dalla propria stimolando in loro una partecipazione attiva e motivata.