Tarsu, bollette e proteste. E i single non residenti pagano per due anche se sono soli. Il sindaco Demezzi «Questione da risolvere»
di Massimiliano Francia
Arrivano le fatture della TARSU e risale il malumore, si rinverdiscono perplessità e critiche che ormai cronicamente investono la questione dei rifiuti.
All’attacco una cittadina che protesta per il fatto in passato aveva suggerito un sistema che riteneva più equo per la ripartizione dei costi e l’emissione delle fatture e cartelle ma - dice - la sua proposta non è stata considerata.
«L’anno scorso - spiega Anna Maria Lumello in una lettera al nostro giornale (che pubblichiamo sul sito) - avevo proposto un sistema per abbandonare il conteggio a tariffa, che non è nè giusto nè equo. Dove il porta a porta è attivo, è molto semplice far pagare esattamente il servizio, anche senza imbarcarsi in costosi sistemi di pesature, che aumenterebbero il costo della gestione rifiuti.
«È sufficiente fatturare il servizio rifiuti in base al numero e al tipo di cassonetti presenti in ogni stabile».
IL SINDACO: NESSUN AUMENTO
Rispetto all’anno scorso non ci sono stati aumenti, sottolinea il sindaco Giorgio Demezzi, che fa presente che per alcune categorie, come quella dei pizzaioli sono in corso verifiche attraverso la pesatura dei rifiuti conferiti, per vedere se le tabelle regionali siano o meno sovrastimate, come affermano gli esercenti, oppure no.
E PER I SINGLE NON RESIDENTI?
Resta invece aperta, ammette il sindaco, la questione dei single non residenti che con il nuovo sistema di ripartizione dei costi pagano forfettariamente per due persone.
Una situazione che pesa - ovviamente - su chi a Casale si ferma magari per tre-quattro giorni la settimana per lavoro e vive effettivamente solo, e si trova fare i conti con bollette tanto salate quanto ingiustificate. Avvantaggiati coloro che vivono in più di due in una unità abitativa.
«Stiamo valutando come intervenire per risolvere la situazione», spiega Demezzi.
Un’ipotesi su cui si sta ragionando è quella della autocerticazione con controlli a campione.
LO «SCEMPIO» DELLE ISOLE INTERRATE
All’attacco anche il capogruppo del PD Davide Sandalo secondo il quale la questione rifiuti è stata alle ultime elezioni favorevole all’allora opposizione ma «a distanza di due anni però esse sono diventate la cartina al tornasole dell’ incapacità di governare Casale e le sue complessità. Il sistema tariffario viene vissuto come vessatorio soprattutto da quei ceti commerciali e artigianali a cui a parole ma non con i fatti si rivolge la destra».
Sandalo mette poi l’accento sulla sesta vasca della Bazzani, su cui i sindaci appaiono divisi: «È incredibile che la giunta di Casale pensi di risolvere i problemi legati alla raccolta rifiuti attraverso il solo ricorso alla discarica a cielo aperto!
«E non si è ancora aperto il dibattito sulle isole seminterrate, da noi sollecitato con una nostra mozione in Consiglio Comunale. Quando i casalesi vedranno di che scempio si tratta - dice - comprenderanno il senso delle nostre critiche».
VIA IL DIRETTORE DI COSMO?
E a fronte di tante questioni aperte - aggiunge Sandalo - «all’interno di Cosmo la maggioranza si propone di modificare in assemblea lo statuto per poter rimuovere il Direttore avanti tempo. Come se stesse li il problema».
Una serie di questioni che il Pd chiede di discutere in Commissione Ambiente «affinché il Sindaco riferisca».