E se i krumiri, amati da generazioni di casalesi fossero in realtà un dolce ebraico? L’ipotesi non sembra tanto strana dopo l’incontro di domenica alla Comunità Ebraica di Casale. Dal lato pratico nulla cambierebbe, ma la storia dei krumiri è così consolidata nei casalesi che è come se scoprissero che la Torre Civica era un minareto. Così l’idea fa un po’ sorridere il pubblico e la stessa Anna Portinaro, ultima custode della ricetta del celebre dolce.
servizio a pagina 21 de "Il Monferrato" di martedì 25 marzo