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Gualapack: esubero di 50 lavoratori

I sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl, insieme alla Rsu (rappresentanza sindacale unitaria), hanno annunciato che l’azienda Gualapack ha dichiarato un esubero di 50 lavoratori nello stabilimento di Castellazzo Bormida.
 
Secondo le rappresentanze sindacali, l’azienda avrebbe definito gli esuberi «inevitabili», senza «però fornire un quadro chiaro sulle prospettive future del sito produttivo». Cgil e Cisl giudicano «inaccettabile che le conseguenze di scelte aziendali vengano scaricate sui dipendenti che, con il loro impegno e professionalità, hanno contribuito negli anni alla crescita di Gualapack fino a renderla un grande gruppo industriale».

Per queste ragioni è stato proclamato uno sciopero di otto ore per ogni turno di lavoro per martedì 13 gennaio ed è inoltre previsto un presidio davanti allo stabilimento Gualapack di Castellazzo Bormida, dalle 6 alle 10, dalle 12.30 alle 15 e dalle 21 alle 22, per «manifestare il dissenso rispetto alla decisione aziendale».

L’azienda è un produttore globale nelle soluzioni di packaging flessibile, specializzato in buste preformate con canna, laminati, tappi, canne e linee di riempimento. La sede legale è a Castellazzo Bormida e ha siti produttivi in Europa, Americhe e Asia. Il fatturato del 2024 è stato di 243 milioni (dato del registro camerale) e contava complessivamente quasi settecento dipendenti Michele Guala, presidente del Consiglio di amministrazione di Gualapack si occupa della governance e del supporto strategico; Roberto Boggio è l’amministratore delegato).


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Stefano Silvestri

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