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  • 24 aprile 2013
  • Giarole

Di Pietro rischia al Marco’s Day, ma alla fine s’impone

Un metro, equivalente ad un secondo, e 23 anni d’età; quanto separa Maurizio Di Pietro (40’45”), consolidato big del podismo monferrino, dal ventunenne alessandrino Mattia Carelli, più che probabile astro nascente provinciale, nella gara di Giarole, di 11,5 km. Terzo il valenzano Alex Zulian (41’10”). Sulla gara femminile il timbro della ligure-argentina Virginia Oliveri (47’ netti) che stacca di 30” la pur forte Giovanna Caviglia. Quindi (49’05”) la sangermanese Elizabet Garçia, terza. Per l’Avis Casale ottime prestazioni di Simone Canepa (ottavo) e Roberto Mometti (undicesimo). Il giarolese Nicola Campassi sesto, preceduto da Alessandro Callegaro e Pablo Barnes. Il maltempo l’ha fatta da padrone al Marco’s Day, più nello scoraggiare la partecipazione esterna che non nel creare problemi ai concorrenti. Sterrato agibile e pioggerella sopportabile, nessun pericolo per l’incolumità degli atleti. La gara maschile, nel dettaglio, vede il duello Di Pietro-Carelli quale leit-motiv di una gara molto bella e avvincente nonostante le defezioni inattese. Il rientro dall’infortunio di Paolo Bertaia è stato certamente sconsigliato dall’incertezza sullo stato del fondo sterrato, così come quello di Ravarino, ancora fresco di trail e che già pensa al prossimo alle “Porte di Pietra”. Novella è atteso da un probabile trittico in dieci giorni (Novi-Bassignana-Valenza), ma pare avesse anche un turno lavorativo. Così che, uno ad uno, i sei atleti che provano a tenere il passo dei battistrada si staccano. L’ultimo è Zulian, che tiene fino alla cascina. Che Mattia Carelli possa avere un brillante futuro sono in molti a pensarlo. Certo che oggi l’inesperienza ha pesato. Nonostante il doppio dell’età, pensare che un atleta tecnico come Di Pietro sia battibile in un arrivo in volata, al termine di una corsa in piano, sfiora l’utopia. La gestione delle forze e il cambio di passo sono l’arma in più del rosso “volpone” trevillese, anche se le due volte che si gira per controllare l’avversario ci dicono che teme il giovane outsider. Per contro, se il ventunenne alessandrino fosse riuscito a scrollarsi di dosso un comprensibile timore riverenziale nei confronti del “nome” e avesse provato ad attaccare già al ritorno sull’asfalto, senza attendere l’ingresso in via Roma, chissà… Non meno avvincente la gara femminile. La Garçia ha carattere e un discreto talento naturale, ma è digiuna in fatto di strategia, così che quanto si trova in gara due top ladies come oggi non può non pagarne lo scotto. Partita troppo forte, già prima del quarto chilometro vede la Oliveri andarle via in scioltezza. Giovanna Caviglia, incurante di un iniziale svantaggio pesante, pensa solo al proprio ritmo e così semina e raccoglie, prima al ripassaggio in paese, dove si lascia dietro l’italo-cubana, quindi appena prima dell’entrata alla Schiappacaccia, allorchè tenta il sorpasso sulla Oliveri. La portacolori dell’Atletica Varazze corre da queste parti per la prima volta ma è chiaro fin da subito che non basta un poco di fango ad intimorirla (l’abbigliamento molto specifico parla chiaro per lei). Decide che è gara seria e si lascia Giovanna per strada; mezzo minuto tra le due al traguardo. Si diceva dei “ragazzacci” Avis. Mometti è tornato ad essere se stesso dopo la “pausa” mirabellese (lì ha patito il caldo più di altri). Canepa e D’Andrea paiono più decisi che mai ad essere protagonisti nelle rispettive categorie; se solo qualcuno riuscisse a correggere ad entrambi quel “passo da calciatore” (disciplina da cui provengono) ci guadagnerebbero non poco. In crescita sia Patrucco che Peruccio. Permane il problema delle atlete avisine; si spera che per qualcuna la stagione non sia addirittura finita. Finalmente si rivede anche Roberto Brioschi, dell’Atletica Valenza. Va decisamente bene e da lui si attendono due belle prestazioni agli appuntamenti di maggio nella sua città. Con Claudio Buso infortunato, sfida di categoria decisamente interessante tra il novese Zarrillo e l’avisino Magagna. Se entrambi correranno molto, lì, si vedranno scintille. Alla “rotonda” in cascina (vedi foto) sembrano due ventenni; peccato che nello stesso punto l’Ambrosini stringa troppo e si punga coi rami della siepe. Per la cronaca, venerdì sera Mattia Carelli si era imposto nei 5.000 in pista di Acqui in 16’44” precedendo di 3 secondi Achille Faranda, il quale ha poi vinto la seconda prova del “trittico” sabato pomeriggio. VISTA DA “DENTRO” – (di Maurizio Di Pietro) - La scorsa settimana sono stato a cambiare il cinturino dell’orologio in un negozio cittadino e mi sono trovato a scambiare due parole con i titolari, marito e moglie che, mentre mi servivano, sono scoppiati in lacrime raccontandomi del figlio, che lavorava con loro, improvvisamente deceduto un anno fa in circostanze tragiche quanto incredibili. La cosa mi ha decisamente sconvolto e, in tali circostanze, le parole giuste fan fatica ad uscire. Così che, nella mia posizione, nulla mi è venuto in mente se non promettere loro che avrei dedicato la prima vittoria a venire a questo sfortunato ragazzo. L’occasione non si è fatta attendere e perciò il traguardo di Giarole abbia simbolicamente impresso il nome di Francesco, affinchè un po’ di serenità sia di conforto a questi due signori che la strada del destino mi ha fatto casualmente incontrare. VIDEO E FOTOGALLERY – Particolarmente adatto il tracciato giarolese per una documentazione più completa. Oltre alla testimonianza video dell’intermedio (km 5,5 maschile e 5,3 femminile), grazie alle foto di Valerio Gobbi vi proponiamo i passaggi ai km 1,2 e 3,8 (ad aprire e chiudere l’anello dopo il cimitero) nonché l’attraversamento della cascina Schiappacaccia al km 7,6. Le ultime foto si riferiscono alle notizie trinesi riportate nel capitolo successivo. ACCADDE NEL WEEKEND – (by Owens) - Sabato, a Vercelli, vittoria sui 10.000 metri in pista per Elisa Stefani (35’32”), battendo in volata la torinese Alice Gaggi. Il titolo regionale assegnato però alla seconda perché la valenzana è tesserata a Lodi. Titolo maschile e vittoria a Simone Gonin (Pinerolo) con 31’51”. A Ghemme (NO) il trinese Gian Franco Bedino vince con un distacco di 3 minuti e mezzo il Monteregio Trail, gara di 41 km con 800 metri di dislivello, in 2h57’. Bedino, noto anche per essere uno dei più assidui tutors di Carlo Costa, risulta anche l’unico atleta sotto le tre ore. Silvio Gambetta settimo a Voghera (km 9,6) a “Corri per il Parkinson”; primo Fabrizio Pellizzoni. Loredana Ferrara terza donna (km 5,2) dietro a Loretta Giarda e Chiara Morsa. Edmil Albertone ottavo alla Strapavarolo (34’31”), gara Fidal di 9,5 km con 750 iscritti. Sul podio Edward Young (32’46”), Nicola Grieco e Youssef Sbaai. Ilaria Bergaglio ottava donna alla “Turin Half Marathon Internazionale” in 1h25’15”. Prima la keniana Jepkoech che ferma il cronometro a 1h12’18”. Sono rientrati in Italia i tesserati della Trinese che la scorsa settimana hanno partecipato all’half marathon di Vienna. Su quarantamila iscritti, di cui 13.100 giunti al traguardo, troviamo 2.111mo Vanni Mussio (1h45’47”), 6.369mo Marzio Molinari (2h03’20”) e 7.000mo Gian Piero Tricerri (2h05’53”). PREISCRIZIONI VALENZA – Per l’atteso appuntamento dell’Alborella del 5 maggio a Valenza, che tratteremo nello specifico il prossimo martedì, al fine di evitare code ai gazebo si consiglia la preiscrizione sul sito della Cartotecnica Piemontese (http://www.gpcartotecnica.it/iscrizioni_7_camminata_dellalborella.html) che, con i Free Runners valenzani, organizza l’evento. I tanti tesserati AICS della nostra zona dovranno far riferimento a numero tessera e società EPS. PROSSIME GARE – Con le festività infrasettimanali ci troviamo di fronte ad una scelta notevole. Due gli appuntamenti Fidal il 25 aprile. A Novi Ligure la 30ma “Attraverso i Colli Novesi” alle ore 9,30 con percorso di 14,3 km; a Villanova d’Asti il “Meeting di Primavera” regionale in pista riservato alle categorie giovanili. Nella stessa giornata buona parte dell’Avis Casale sarà a Gambolò per la nuova gara UISP PV organizzata dall’Atletica Pavese in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Km 5 e 10 con partenza alle ore 9. Domenica sarà UISP AL con la Pareto-Montechiaro d’Acqui alle ore 10; servizio trasporto navetta. L’AICS invece ha in calendario la prova di campionato di Bassignana; alle 9,30 la 12 km che salirà fino a San Bernardo passando da Rivarone. In Liguria la “12 x 1 ora”; riferimento Maratoneti Genovesi.