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Laboratorio

Moncalvo, le adozioni a distanza dei bambini del Benin

Una storia di solidarietà che si rinnova da vent'anni

Alcune delle volontarie del laboratorio "Mamma Margherita"

Moncalvo e il Benin. Una storia che prosegue da vent’anni con le adozioni a distanza e ancora da più tempo attraverso donazioni, beneficienza e solidarietà. E’ il caso ad esempio del laboratorio che da quasi quarant’anni opera a Moncalvo ed è intitolato a “Mamma Margherita”. Grazie alla bravura e generosità di tre volontarie, Paola Valente, Assunta Marchesin Selva ed Elide Botto Mombellardo, vengono realizzati abiti, camicette, pantaloncini e anche biancheria intima a favore dei bambini delle missioni del Benin.

Ogni martedì durante tutto l’anno le tre volontarie si trovano in un locale della chiesa di Sant’Antonio Abate per tagliare, cucire, stirare e, infine, riporre negli scatoloni quanto realizzato per la partenza verso lo stato africano. In alcune occasioni, come durante la Fiera del Tartufo, quando il flusso turistico si fa più consistente, le stesse volontarie allestiscono una bancarella mettendo in vendita altri lavoretti e ricami fatti a mano, a maglia, all’uncinetto e il ricavato va anch’esso ad affiancarsi alle preziose adozioni a distanza, curate dalla referente moncalvese Angela Strona, dei bambini delle missioni in Benin. Questo piccolo laboratorio riceve sostegno da parte delle persone, in modo particolare dai moncalvesi stessi. Sono molte, infatti, le famiglie che donano alle volontarie la stoffa necessaria per i loro lavori.

Un circuito virtuoso che ha portato ad aiutare concretamente le missioni situate in Benin, un piccolo stato dell’Africa occidentale tra Nigeria, Niger e Togo, una zona poverissima dove la Savana abbraccia il deserto. Il centro principale in cui operano le Figlie di Nostra Signora di Lourdes, fondate dalla casalese Giovannina Mazzone (Tota Manzon) a inizio Novecento, la cui sede è in via Trevigi a Casale, è a Sokpontà, dove gestiscono l’orfanatrofio, le scuole primarie e secondarie, l’ospedale pediatrico e di medicina generale “L’abbraccio” costruito e costantemente seguito dal gruppo di volontariato L’Abbraccio di Fubine. La missione è stata fondata circa trent’anni fa da don Franco Cipriano, ordinato sacerdote a Moncalvo nel 1987, parroco prima a Morano poi a Fubine, deceduto prematuramente nel 2007.

Da gennaio sarà di nuovo possibile “rinnovare o sostenere un nuovo impegno contribuendo, con la quota invariata di 200 euro, all’adozione a distanza di un bambino”, spiega la referente per la zona di Moncalvo Angela Strona che dal 2002 si occupa di raccogliere le adesioni delle adozioni a distanza per la missione in Benin. “Ad oggi sono oltre 45 i bambini sotto i 16 anni che affrontano la loro vita e il loro futuro con dignità, grazie al sostegno di 38 famiglie di Moncalvo. Il ponte di solidarietà gettato tra le due sponde non si è mai interrotto nonostante il Covid, grazie anche alle garanzie sul buon uso effettivo dei fondi e le notizie che vengono fornite dall’associazione circa la destinazione del contributo delle famiglie”.

L’iniziativa permette, inoltre, di allacciare contatti e rapporti: “L’elemento di forza di quest’iniziativa – aggiunge Angela Strona – è che gli adottanti sono sempre informati su come vengono seguite e organizzate le missioni nel Benin”. Oltre alle adozioni a distanza è possibile prendere parte all’invio di generi di prima necessità in occasione delle diverse trasferte umanitarie che si svolgono durante l’anno verso le località africane del Golfo di Guinea. Per informazioni 0141-917288 (ore pasti) e 340-7289670.


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Miryam Belfiore

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