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Il 5 e 6 giugno

Gemellaggio mariano tra Crea e Klokočov

L’arcivescovo slovacco Cyril Vasil concelebrerà divina liturgia

Ad un anno dal bicentenario dalla riapertura del santuario di Crea dopo le spoliazioni e le soppressioni napoleoniche, avvenute nei primi anni dell’Ottocento, quando comunità e associazioni ecclesiastiche vennero soppresse in osservanza al decreto imperiale emesso dal generale francese Napoleone Bonaparte (29 giugno 1820), le cui celebrazioni sono slittate di un anno causa pandemia, sabato 5 e domenica 6 giugno, il santuario mariano siglerà un gemellaggio spirituale col santuario slovacco della Madonna di Klokočov (del quale quest’anno ricorrono i 350 anni dalla fondazione), situato ai confini con l’Ucrania e appartenente all’eparchia di Košice.

Per l’occasione, giungerà a Crea l’arcivescovo Cyril Vasil per concelebrare, con i vescovi Gianni Sacchi e Giampio Devasini, la divina liturgia in rito bizantino-slavo in lingua italiana.

Un colpo di sciabola

Si legge che nel secolo XVII, durante l’imperversare delle guerre di religione tra cattolici e calvinisti, i fedeli, raccolti in preghiera ai piedi della Madonna, la videro versare lacrime, ma quando i soldati calvinisti irruppero nella chiesa, e uno di essi colpì al viso l’immagine con una sciabola, il fenomeno divenne ancora più visibile e impressionante. Dopo la soppressione della Chiesa greco-cattolica da parte dei comunisti, il santuario continuò ad essere meta di pellegrinaggi clandestini.

Durante il regime comunista, poi, molti sacerdoti della chiesa greco-cattolica in Slovacchia vennero incarcerati; tra questi, il vescovo di Presov Peter Pavol Gojdic il quale, dopo aver subito sofferenze e torture, morì in carcere nel luglio del 1960, per poi venir venerato (dal 2001), come martire della fede, in seguito alla beatificazione di papa Giovanni Paolo II del 4 novembre 2001. Solo dopo la caduta del regime comunista (1989), la chiesa greco-cattolica riacquistò piena libertà, per essere, oggi, una Chiesa “sui juris” (con diritto canonico proprio) e con un proprio consiglio episcopale che consta di tre sedi diocesane: quella di Presov (sede dell’arcivescovo metropolita), di Kosice e di Bratislava.  

Il programma

Per il gemellaggio, insieme all’arcivescovo Vasil, giungeranno a Crea il vicario generale archimandrita Jaroslav Lajciak, il sacerdote Martin Mraz e sei membri del coro della cattedrale greco-cattolica di Kosice. Questo il programma: sabato 5 giugno, alle 17, concerto di canti bizantini e presentazione dei due santuari; ore 18, canto dei vespri in rito bizantino-slavo. Domenica 6 giugno, ore 10.30, Divina liturgia in rito bizantino-slavo e firma del patto di gemellaggio.

Nel rispetto delle misure antiCovid, i posti disponibili all’interno del santuario saranno 140, oltre ad alcuni all’esterno sotto il porticato. Prenotazioni: 0142 940109, 335 6240722, creasant@libero.it.


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