A Casale apre la Ciclofficina Munfrà nell'ex Mercato Ortofrutticolo
di Luciana Corino
Anche a Casale, grazie all’associazione Fiab Monferrato AmiBici e al patrocinio del Comune, Assessorato Tutela Ambiente, si aprirà uno spazio a disposizione degli amanti della bicicletta; il suo nome è Ciclofficina Munfrà, con l’abbreviativo dialettale di Monferrato, “territorio straordinario per il cicloturismo ma ancor poco valorizzato”.
La sede della Ciclofficina è presso i locali dell’ex Mercato Ortofrutticolo di piazza Venezia, in viale San Martino 16. Sotto l’orologio dello stabile che segna da qualche tempo le sei meno dieci, si trova la porta d’ingresso dalla strada. Oltre ad essere un servizio di pubblica utilità, sarà anche un laboratorio per la sviluppo del cicloturismo locale, un luogo gratuito di assistenza e d’informazione per i tanti ciclo viaggiatori o ciclo turisti che verranno a pedalare in Monferrato. In previsione dell’apertura di metà gennaio, la Ciclofficina Munfrà ha invitato tutti i ciclisti e non del territorio, giovedì 22 dicembre dalle 8 alle 20 per la classica “merenda sinoira” del ciclista che si celebra al termine di ogni bel giro in bici che si rispetti. Come tradizione vuole, ognuno ha portato qualcosa e alla fine un’offerta libera per la gestione dei locali e dei vari progetti.
«È stata occasione per farci gli auguri di buon Natale e di buon Anno nuovo, che porti gioia, salute e ….tanti chilometri in bici in buona compagnia!», fanno sapere dal comitato di gestione che è composto da Alessandra Derosa, Alessandro Imarisio, Carlotta Revello, Claudia Rollino, Emilio Pezzana, Fabio Marangoni, Fabrizio Rosso, Francesco Ardito, Gabriele Cia, Giuseppe Drago, Roberto Rubino, Riccardo Revello, Tonina Cornetti, Vincenzo Della Zazzera.
Che cosa sono le Ciclofficine? Dette anche Ciclo Officine popolari, sono degli ambienti dotati di attrezzatura specifica per la riparazione di biciclette, messe a disposizione da collettivi o da associazioni ciclistiche, dove chiunque può riparare il proprio velocipede lasciando un’offerta libera, anche grazie alla collaborazione con gli altri utenti o di persone preparate tecnicamente. Il principio è insegnare l’autoriparazione del proprio mezzo. Molto frequenti nelle grandi città, sono anche punti d’incontro per coloro che usano normalmente le biciclette sia come mezzo di trasporto sia per sport o tempo libero. Il personale è presente come volontariato senza nessun compenso. Il ricavato delle offerte serve solo per il sostentamento delle spese di gestione, di luce, acqua e riscaldamento ed eventuale affitto locale oltre che dell’attrezzatura dell’officina. In una ciclofficina si possono compiere riparazioni sperimentali che non sarebbero prese in considerazione dalla maggior parte delle officine commerciali, perché non molto convenienti dal punto di vista economico, quali la riutilizzazione di vecchie biciclette o di parti di esse, abbandonate o destinate alle discariche, per rigenerarle e rimetterle in circolazione. I mezzi recuperati saranno a disposizione dei cittadini bisognosi o donate per scopi benefici o per progetti di cooperazione internazionale nei paesi poveri.
Nella Ciclofficina in collaborazione con la Polizia Locale si parlerà di educazione stradale, in incontri con i bambini delle scuole, si faranno laboratori di meccanica, di utilizzo corretto dei dispositivi GPS per bici, del Bike Packin per un ciclo viaggio e delle tecniche basilari per rendere un viaggio in bici confortevole e sicuro e di Primo Soccorso per un ciclista.
Alla Ciclofficina Munfrà si può fare anche cultura, dalla presentazione di un libro o cicloguida alla proiezione di filmati o di reportage fotografici di viaggi in giro per il mondo in bici. Vi sarà anche allestita una ciclo-libreria con testi e guide per chi pedala e una fornita itinerarioteca dei percorsi ciclabili a disposizione di chi vorrà programmare un viaggio in bici.
«La Ciclofficina, gestita da Fiab Monferrato Amibici, cerca collaboratori e volontari - dichiara il presidente di Fiab Monferrato AmiBici - Sarete protagonisti della realizzazione dei tanti progetti».