I lunghi portici di piazza Carlo Alberto nacquero nella seconda metà dell’Ottocento sul perimetro dell’antico castello che era stato spianato per fare una grande piazza in grado di ospitare i fiorenti mercati e le fiere di Moncalvo. Da allora per la città sono diventati un simbolo architettonico ma soprattutto un luogo frequentato dai moncalvesi ed ancor più dai turisti.
Oggi l’Amministrazione Comunale guidata da Roberto Mombellardo, nel panorama degli interventi in cantiere, guarda proprio ai cosiddetti “Antichi Portici”.
L’idea è quella di procedere ad una loro ristrutturazione generale, intervento già inserito nell’elenco delle opere triennali e, dagli scorsi giorni, nella domanda di partecipazione preparata dal Comune nell’ambito del bando provinciale “Antichi borghi e locali storici dell’astigiano”. Alla presentazione della proposta progettuale relativa al recupero degli Antichi Portici ha provveduto la giunta comunale nella seduta dell’11 febbraio nella quale si è precisato l’intervento per il quale si intende chiedere un finanziamento e il relativo costo previsto. La delibera parla di una cifra piuttosto sostanziosa: 320.600 euro da destinare alle opere del lungo porticato di piazza Carlo Alberto.
Oltre a costituire un luogo di vita sociale della cittadinanza, i portici ricoprono un importante ruolo turistico e fungono da contesto architettonico per lo svolgimento di molte delle principali manifestazioni che avvengono a Moncalvo durante l’anno.
Nati per riparare la piazza dall’eccessiva ventilazione proveniente dai vari lati, i portici sono diventati lo scenario per la Fiera del Bue Grasso, la Fiera del Tartufo, il mercatino dell’Antiquariato, cene ed eventi enogastronomici (fra i tanti la festa patronale, le Cucine Monferrine e Blu Notti Blues) e tanti altri appuntamenti.
Dai portici si accede inoltre ad alcuni dei punti panoramici più suggestivi della città: le torrette settentrionali dell’antico castello e l’ancora più alto belvedere Bonaventura. Non resta che attendere i risultati del bando degli “antichi borghi e locali storici dell’astigiano” per conoscere l’eventuale finanziamento e avere maggiori informazioni sulla tempistica dello svolgimento degli interventi.