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  • 24 luglio 2012
  • Casale Monferrato

Applausi e brindisi per il gran finale di “Bacco & Bach”

Si è concluso tra gli applausi e con un brindisi di arrivederci al prossimo anno il festival di musica classica e vino Bacco & Bach. L’edizione 2012 della rassegna organizzata dall’accademia Le Muse è riuscita ancora una volta a ottenere un buon successo di pubblico, grazie soprattutto, oltre che alla classica formula che unisce vino d’eccellenza e artisti internazionali, a nuove idee che hanno incontrato il consenso degli spettatori. Uno degli eventi più originali è stato proprio lo spettacolo finale, domenica pomeriggio alla tenuta La Tenaglia, di Serralunga di Crea. In prima assoluta è stato presentato il recital “La Musa”, scritto da Iddo Netanyahu e diretto da Ima Ganora. La rappresentazione è stata anticipata da un apprezzatissimo concerto di Anna Kondrashina (flauto), Polina Babinkova (violino), Yury Martynov (clavicembalo) e Festival Quartet, che hanno eseguito il “Triplo concerto per flauto, violino, clavicembalo” di Bach. Ad accompagnare le note dell’ensemble, la degustazione del vino Monferrato Chiaretto Edenrose, della Tenuta Tenaglia, presentato dalla titolare dell’azienda, Sabine Ehrmann, dal direttore tecnico Massimo Malatesta e dall’enologo Roberto Imarisio. La descrizione del vino pare il riassunto del concerto: esprime vivacità, freschezza e carattere in equilibrio con un finale lungo e succoso dove ritornano le note fruttate. Dopo una breve pausa, finalmente va in scena “La Musa”, che racconta un ipotetico incontro tra i due protagonisti del festival: Bacco e Bach. Seduto nel salottino di un locale, alla sua quinta bottiglia di vino della serata, c’è il Dio Bacco (Domenico Bizzarro), che con i suoi poteri porta ai giorni nostri Bach (Luigi Scala). I due iniziano a disquisire del buffo ritratto di Bach, della musica, del vino, degli Dei dell’Olimpo. Ma, si chiede a un certo punto Bach ancora stordito dal salto temporale di 300 anni, perché mai Bacco lo avrà convocato? Il Dio del vino vuole scoprire quale sia la musa ispiratrice del grande maestro. Dopo qualche reticenza, Bach rivela di trovare ispirazione nella figura femminile e nota nel locale un’avvenente ragazza (Dorian Lipman) con tutte le qualità per essere una musa. I dialoghi sono intermezzati da brani suonati dai musicisti già protagonisti successo la terza edizione di Bacco & Bach. Entusiaste per la riuscita di tutto il festival le della prima parte dell’esibizione. Alla fine, i numerosi spettatori premiano con fragorosi applausi “La Musa”, che suggella il successo con le organizzatrici Ima Ganora e Valentina Fichelett: “Sono tante le persone che vogliamo ringraziare, a incominciare dall sindaco di Terruggia Giovanni Bellistri, che fin dalla prima edizione ha creduto in noi. Grazie ai Comuni che hanno ospitato gli eventi, alla Fondazione Crt ai produttori di vino, alla Provincia, alla Regione, alla Confraternita dei Vinattieri. Nonostante le tante difficoltà, soprattutto economiche, che ci hanno costrette a stringere i denti, siamo riuscite a proporre vino e artisti di grande qualità’’. Nel fine settimana, seguitissimi anche gli altri due appuntamenti del festival: “L’enfant prodige”, venerdì sera alla tenuta di Mauro Gaudio a ca’ Mondalino di di Vignale e “Tra fanfare, duetti e terzetti”, sabato sera al Borgo antico di Villamiroglio. La seconda edizione della kermesse ha, inoltre, fatto tappa a Terruggia, al Teatro delle Muse per la serata d’apertura, a palazzo Vitta di Casale, con il “Festino di Banchieri”, alla Locanda dell’Arte di Solonghello, all’Antica Distilleria di Altavilla, alle Cave di Moleto con “Da Bach ai Metallica” e ancora a Vignale, da Oreste Buzio con “Serata Sonata”. Bacco & Bach ritornerà la prossima estate con la quarta edizione, ma per ritrovare artisti di livello non si dovrà attendere così a lungo: l’accademia Le Muse ha già in programma più di una sorpresa per gli amanti della musica, a partire da settembre.

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