Comune e Centro Islamico: storico incontro a Oltreponte
di Pier Luigi Rollino
Amministrazione casalese e comunità islamica: un ponte verso il futuro. Storico incontro - il primo in assoluto - venerdì al Centro Culturale Islamico di Oltreponte, in strada Vercelli, tra l'assessore alle politiche sociali Marco Caponigro e un centinaio di islamici nella moschea cittadina.
Non si è parlato di politica e nemmeno di religione per non dare adito a strumentalizzazioni ma di integrazione, inserimento dei cittadini stranieri nella società casalese, famiglia, scuola, futuro giovanile. «Ho accolto favorevolmente il vostro invito - ha detto Caponigro - è una serata storica: più che parlare d'immigrazione, ritengo più importante definire questo primo approccio con la vostra comunità come un dialogo per l'integrazione. Ma non intendo illudere nessuno: l'integrazione, per essere davvero utile, dovrà avere diritti ma anche doveri, a condizioni reciproche e nel massimo rispetto. Il muro contro muro non porta a nulla, spesso a dividerci sono la paura e l'ignoranza».
Cosa chiedono gli stranieri, in massima parte marocchini ma anche immigrati di altre nazionalità maghrebine e del mondo arabo? «Un dialogo costruttivo - hanno detto - per ottenere l'inserimento. Siamo stati troppo emarginati, ora abbiamo più fiducia nell'amministrazione per dare vita ad un percorso all'interno della società casalese e risolvere alcuni problemi urgenti quali le case popolari, fondi fiscali, permessi di soggiorno, corsi di lingua araba».