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Conferenza su bioetica e biotecnologie al "Balbo" - Si è tenuto il quarto incontro nell'ambito del Progetto "La coscienza e l'enigma dello specchio oscuro: "Dalla "filosofia" dei Simpson a Kant riflessioni su scelte e comportamenti dell'uomo...

Bioetica e biotecnologia sono state le complesse tematiche della conferenza organizzata dall'Istituto Superiore Balbo nell'ambito del progetto di istituto "la coscienza e l'enigma dello specchio oscuro" svoltasi in due momenti separati della mattinata di lunedì 10 dicembre nelle due sedi del Plesso Lanza e dei Licei Classico e Scientifico, cui hanno partecipato, per la rilevanza e l'interesse delle problematiche trattate, molte classi di tutti gli indirizzi. Relatore è stato il professore Fabrizio Meni, docente di storia e filosofia presso il Liceo Classico nonché collaboratore dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Alessandria. Dopo l'introduzione del preside, Gianni Abbate, che ha presentato il volume del professore "La disciplina della libertà" e ha messo in guardia sui pericoli di un'informazione di massa spesso strumentale e superficiale e sulla necessità di sviluppare un proprio spirito critico, il relatore ha affrontato questioni molto complesse e delicate riguardanti il campo etico, soffermandosi sulle ripercussioni che potrebbero avere nella nostra vita le moderne scoperte scientifiche e l'applicazione tecnologica. Eutanasia, eugenetica, fecondazione assistita, OGM, clonazione sono stati alcuni degli argomenti toccati passando dalla filosofia spicciola ma illuminante dei Simpson e dallo scenario di Jurassic Park, alla filosofia di San Bernardo ("Siamo nani sulle spalle dei giganti"), di Bacone, Kant fino a "Il mondo nuovo" di Huxley e agli studi più recenti in materia con una argomentazione molto vivace e accattivante, pur nel suo taglio problematico e talora provocatorio. Molti sono stati gli interrogativi proposti all'uditorio: che cos'è la tecnologia oggi? Quali le aspettative? Siamo a conoscenza di ciò che la tecnologia può fare o è opportuno che faccia? Chi deve decidere di volta in volta? Tutti i desideri sono legittimi? Quando diventano dei diritti? Di certo la tecnologia sta ridefinendo i concetti di vita, morte, salute, malattia... ad esempio la ricerca sul genoma sicuramente può aiutare molte persone malate ma, se portata alle estreme conseguenze, rischia di tradursi in uno sviluppo di farmaci a scopo esclusivamente cosmetico, senza contare che si è portati a giudicare solo i prodotti della tecnologia e non anche i processi utilizzati per raggiungere quei risultati. Un'altra questione trattata è stata quella degli OGM: i prodotti OGM, cioè geneticamente modificati, sono, sì, auspicabili, ma il rischio è creare organismi che perpetuino il loro stesso patrimonio genetico e non siano suscettibili di modificazioni e adattamento all'ambiente che evolve. Occorre prendere le distanze da una spettacolarizzazione della scienza e del rischio di lasciarla solo nelle mani degli specialisti o presunti tali, perchè dobbiamo sviluppare un pensiero indipendente e un senso della responsabilità che siano rispettosi non solo degli interessi individuali, ma anche di quelli collettivi secondo le quattro norme fondamentali dell'etica e della deontologia medico-sanitaria basate sui principi di: autonomia, beneficenza, non maleficenza, giustizia. Anche attraverso il dibattito seguito alla ricca e articolata relazione del professor Meni, è emersa una proposta operativa: se è vero che il senso del bene e del male c'è in ognuno di noi, dobbiamo cercare dentro la nostra coscienza le risorse etiche per rischiarare quanto più sia possibile "lo specchio oscuro" delle biotecnologie ( e combattere la pigrizia morale dei Simpson ! ). Al termine il prof. Dionigi Roggero, nel ribadire la organicità del progetto "La coscienza e l'enigma dello specchio oscuro" sottolinea anche il ruolo dirompente della volontà coraggiosa, vedasi l'atleta Fabrizio Macchi (ndr: ospite di un recente incontro ai Licei), come integratrice dei nuovi presidi medici che via via si stanno elaborando per garantire una vita migliore. Classe V D Liceo Scientifico

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Barbara Marini

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