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L’idea di un casalese: «Filmo il ricordo di domani»

Un amarcord preventivo. Questo è il progetto di un casalese che, per ora, vuole mantenere l’anonimato. «Si tratta - ci spiega - di un lavoro di registrazione di filmati in alta qualità, con riprese non totalmente convenzionali che hanno come soggetto la nostra città». Il regista, in pratica, ha cominciato a filmare i vicoli, le strade, gli edifici, i quartieri e i giardini di Casale e ha prodotto un piccolo archivio che ha, dopo un «semplice montaggio», depositato in un canale YouTube battezzato “Casale Monferrato”. Ispirato dal lavoro fatto da Francesco Negri con le immagini “fisse” «ma senza la pretesa di realizzare opere d’arte», l’autore del progetto “Casale Amarcord” vuole dare vita ad un database che catturi lo stato attuale della città per tramandare agli “uomini di domani” com’era Casale nel 2012. Da dove nasce quest’idea, che impegna, tra l’altro, parecchie ore e diversi mezzi tecnologici all’avanguardia come steadycam e GoPro? «Nasce da una chiacchierata che, qualche mese fa, ho fatto con Carlina Tricerri, ex titolare dell’omonima cartoleria di via Roma. Ricordo ancora il profumo di quel negozio che frequentavo da bambino, quando andavo a comprare i quaderni di scuola accompagnato da mia madre. Ho scoperto con dispiacere che non esistono fotografie di quel luogo e questo mi ha dato la spinta per cominciare a creare questo archivio di immagini». Una sorta di Street View più dettagliato, meglio organizzato e capace di cogliere anche i momenti della vita sociale di Casale.

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Barbara Marini

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