Articolo »
Le richieste
Crisi Cerutti, decisivi i tavoli ministeriali
I sindacati dopo l'incontro con i curatori: «Risposte non convincenti, restiamo perplessi»
Caso Cerutti. Secondo incontro in videoconferenza nel primo pomeriggio dei rappresentanti sindacali di FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL con l’assessore regionale al lavoro Elena Chiorino. Presenti il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi e il sindaco di Vercelli Andrea Corsaro.
Nel vis a vis on line con i curatori Arcuri e Riva i sindacalisti hanno ribadito le loro perplessità sulla gestione della crisi aziendale. In particolare sull’avviata comunicazione della procedura ex articolo 47, sull’interruzione del contratto d’affitto e sul totale blocco dell’attività produttiva considerando che era in fase di conclusione il montaggio di una macchina pronta da consegnare che avrebbe portato nelle casse aziendali denaro fresco, utile a fronteggiare una situazione deficitaria sotto il profilo economico.
«La risposta – ha detto Maurizio Cantello, FIOM-CGIL rivolgendosi all’assemblea tenutasi alle 16,15 in azienda – l’ennesima, non ha convinto». I sindacalisti hanno chiesto se ci sono proposte formali e concrete per l’acquisizione della Newco. I curatori hanno risposto affermativamente anche se non ci sono, al momento, offerte ufficiali.
I sindacalisti hanno inoltre chiesto di garantire la permanenza con un impegno industriale dei siti produttivi di Vercelli e Casale Monferrato, la difesa dell’occupazione e del marchio e di individuare ulteriori strumenti di ammortizzazione sociale per i 280 dipendenti.
Sono stati definiti decisivi i due tavoli da predisporre ai Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro. La situazione è stata definita molto complessa: «Il rischio – aggiungono i sindacalisti – è che dopo la procedura ex articolo 47 i 280 dipendenti confluiscano nel fallimento senza nessuna copertura finanziaria». In fabbrica, il presidio continua ad oltranza.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







