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Nasce il Comitato AcquaTrino per la sicurezza e il dissesto idrogeologico del territorio

Si occuperà del dissesto idrogeologico del nostro territorio la nuova associazione AcquaTrino (Comitato di Sicurezza Cittadino) - Onlus senza scopo di lucro – che è stata costituita lo scorso 22 gennaio presso lo studio del notaio Pietro Rondano. Ne fanno attualmente parte Giovanni Ravasenga, Remigio Buzzi, Gianni Rosso, Beppe Danna, Giancarlo Picco, Giancarlo Ardizzone, Enzo Bordonaro, Patrizia Pallaoro, Pino Mosca, Sergio Lavander, Marco Ferraris, Loriano Vallongo. Nulla a che vedere con il Comitato degli Alluvionati, anche se l’associazione si prefigge il compito di adoperarsi per la sicurezza del territorio. «Su questo tema ancora molte cose restano da fare - ci spiega Ravasenga - e l’obiettivo primario dell’associazione è quello di fare prevenzione, affinchè si faccia quanto necessario per la sicurezza di tutti, visto che ormai da due anni non si hanno notizie su questi argomenti. Anche noi comuni cittadini che abitiamo e lavoriamo su questo territorio, purtroppo ancora esposto al rischio idrogeologico, abbiamo il dovere di collaborare pro positivamente con le istituzioni e con la protezione civile, senza risparmiare, se necessario, critiche costruttive, affinchè la messa in sicurezza del territorio non si limiti alle sole dichiarazioni burocratiche, ma ad esse seguano fatti concreti». Un’azione di monitoraggio e di pungolo insomma, verso chi si deve occupare delle varie questioni legate agli eventi alluvionali che purtroppo hanno già colpito la città di Trino per tre volte in passato. «La politica non ci interessa - aggiunge Ravasenga - ma è chiaro che può servire come strumento per portare avanti il nostro impegno, dato che ci sono delle istituzioni che sono inadempienti. Come associazione assicureremo la nostra presenza e collaborazione ai tavoli tecnici e istituzionali nei quali si dibattono i temi del dissesto, del rischio idrogeologico e della difesa del suolo». Gli obiettivi iniziali sono due: «la costruzione del nuovo scolmatore di Trino e l’ampliamento del ponte sul fiume Po con la costruzione delle difese antierosione dei versanti collinari di Camino e Rocca delle Donne. Purtroppo, chi ha la responsabilità di fare, sta continuamente tentennando senza fare nulla di concreto sul tema della sicurezza». L’associazione è aperta a tutti: «Non ci sono fini politici, né tessere di appartenenza e chiunque può unirsi a noi per fare sentire ancora più forte la nostra voce» conclude Ravasenga. Le iniziative si possono trovare su Facebook; contatti al n. 338 2890727 oppure per email giovanniravasenga@tin.it.

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