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  • 19 settembre 2013
  • Balzola

Scuro e Ramorino: a Balzola è scontro tra titani

Parametri che delineano una buona prova a Balzola solitamente sono il correrla sotto i 50 minuti e sotto l’ora, rispettivamente per uomini e donne. Ci riescono ben in tre, quest’anno. Vince il tortonese Vincenzo Scuro, che chiude in 49’11”, precedendo di mezzo minuto spaccato il ligure Corrado Ramorino, dopo aver corso spalla a spalla, una vita davanti agli altri, quasi tutto il tracciato. Una lotta tra titani. La sangermanese Elizabet Garçia, in una tipologia di gara che le si addice e senza alcuna avversaria ad impensierirla, lotta contro il cronometro e si migliora di oltre tre minuti (58’16”) rispetto alla stessa vittoria di un anno fa. Così c’è la conferma del secondo posto femminile per la evergreen milanese Anna Maria Galbani (1h04’32”), che precede di un soffio l’avisina Simona Illengo (1’04’50”), altra prestazione eccellente. E, a proposito d’età, i 52 anni del vercellese Claudio Osella non gli impediscono di sfiorare in volata il terzo posto assoluto, appannaggio del più giovane novese Hicham Dhimi (52’30”). Prima del via il ligure Stefano Repetto, qui di casa, ci fa notare come per loro sia difficile venire a correre nell’oltrepo; l’acqua del riso la sentono moltissimo, a livello di respirazione. In effetti casalesi, vercellesi e lombardi partono con un leggero vantaggio d’acclimatamento. Ci vuole poco e poca immaginazione per inquadrare la piega che prenderà la gara. Ramorino, a Valmadonna, aveva dato per difficile una sua presenza qui in quanto le gare di pianura non sono certo il suo forte. Invece dà spettacolo tenendo testa a Scuro per oltre metà gara e il distacco finale, nell’ordine del mezzo minuto, è ben poco su questa distanza. Gli altri (un bel gruppetto che, al traguardo, va da Dhimi a Canepa) fanno gara tra loro. Episodio simpatico all’arrivo, quando Nicola Campassi, in una volata, a sorpresa “lancia” l’avisino Simone Patrucco verso la migliore posizione. Per la Garçia è un assolo; battaglia invece nel quartetto Galbani-Illengo-Tortarolo-Graci, con le ultime due penalizzate, oltre che dalla pianura, pure dalle teorie repettiane. Medico di gara la dott.ssa Maria Rita Caprioglio. Organizzazione balzolese ancora una volta impeccabile nonostante un problema sul tracciato che ha dovuto risolvere nelle ultime ore. E’ stata l’unico ma grande rimmarico, e senza responsabili, ma che fa sì che i tempi di quest’anno non possano, in effetti, essere rapportati alle precedenti edizioni. Succede che nel fine settimane il consorzio irriguo apra un ampio scavo nel tratto di sterrato poco prima del ristoro. Ci sono da congiungere due cavi ai lati della strada e il periodo buono è questo, tra la chiusa delle acque e il periodo del raccolto, in cui gli agricoltori si muoveranno con i mezzi agricoli. D’altro canto, nessuno è tenuto a preavvisare un’organizzazione sportiva che utilizza passaggi destinati ai coltivatori. Così che un’alternativa è presto trovata; è il vantaggio della pianura rispetto alla collina. Ma è altresì vero che sfruttare i lati opposti di un ipotetico rettangolo, se sulla carta non cambia la lunghezza, nella realtà deve scontrarsi con confini che alla geometria sovente sfuggono. Così i satellitari rilevano duecento metri in meno (attenzione: la 15 km balzolese in realtà è sempre stata 14,5; stavolta è 14,3). Diremmo che anche trastullarsi in proporzioni aritmetiche sarebbe pura congettura; la variazione, a parer nostro, può aver influito anche sulle prestazioni (in meglio o in peggio, a livello personale) in quanto ha sottratto circa 1,2 km di sterrato e aggiunto mille metri d’asfalto. Peccato per l’influenza sulla storia della gara, ma tutto ciò nulla toglie alle superbe prestazioni di Scuro e Ramorino e nemmeno mette in dubbio che la Garçia sia andata sotto l’ora, migliorandosi notevolmente. Preso atto di ciò, un pensiero viene di conseguenza: considerata anche l’età, giusta, perché Elizabet non fa un pensierino ad una distanza più qualificante quale la mezza maratona, magari affidandosi ad un allenatore di provata capacità ed esperienza? Linea Bergaglio, per capirci. Potrebbe valerne veramente la pena. ANCORA SULLA STRATRINO – Pubblichiamo in pdf l’ordine d’arrivo della StraTrino a cura della Fidal. Sempre in merito a quella serata, da fonti trinesi ci era giunta la poco rassicurante notizia che l’assenza di Michele Fracassi fosse dovuta ad un infortunio al ginocchio patito sul campo di basket, di gravità tale da poterne addirittura compromettere il futuro podistico. Ma è lo stesso Michele a rassicurarci; l’infortunio c’è stato ma non tale da preoccupare più di tanto; dopo un periodo di riabilitazione in bicicletta dobrebbe riprendere e tornare ai livelli abituali. ACCADDE NEL PERIODO – (by Owens) – 11 settembre. A Bressana Bottarone (PV – km 5) 1 Silvio Gambetta 2 Gian Luca Atzori 3 Alberto Poggio + 1 Loredana Ferrara. 13 settembre. All’Asinara (SS), campionato naz. dip. Enel, Claudio Demori (Trinese) secondo. AICS a Cassano Spinola. 1 Diego Picollo 2 Gabriele Poggi 3 Francesco Torino 4 Hicham Dhimi + 1 Elehanna Silvani 2 Patrizia Mutti 3 Liliana Pagliero 4 Maria Rita Torino. 15 settembre – AICS a Balzola (vedi cronaca, video e foto). Alla Ivrea-Mombarone, 20 km e 2100 mt+ di dislivello, il giovane Andrea Patrucco (ventiquattrenne nipote di Elena) 58mo in 2h43’, Benny Chiereghin 64mo in 2h44’ e la stessa Elena Patrucco 270ma in 3h26”. Tanta pioggia e tanto freddo; ma è gente che non patisce. A Gerenzago (PV – km 12 uomini e km 6 donne) 1 Silvio Gambetta 2 Enrico Stivanello 3 Giuseppe Guastamacchia + 1 Loredana Ferrara. A Loano (SV - km 10) 17mo Edmil Albertone su oltre 400 partenti in 35’35”. Il trinese, che si sta godendo la vacanza vinta con la corsa di Ceriale, ha ceduto verso il terzo km. Altissimo comunque il livello; vincitori Mehdi Khelifi e Claudia Gelsomino. A Villanova d’Asti (Fidal) podio composto da Roberto Catalano, Mohamed Hammoudy e Gabriele Gagliardi. Quarto Antonio Pantaleone, recente vincitore a Frassineto Po. Cinzia Passuello, Margherita Grosso e Antonella Rabbia su quello femminile. VENERDI’ UISP A SAN GERMANO – Venerdì alle 19,30 si corre a San Germano (frazione di Casale Monferrato) la “StraSange”, organizzata dalla Sange Running con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato. Viene indicata come seconda edizione ma, in realtà, la prima fu “non competitiva”. E’ una situazione simile a quella di Bozzole; inserita in un calendario EPS a stagione in corso (qui parliamo di UISP, là di AICS) non rientra nel campionato provinciale ma è competitiva a tutti gli effetti. Il percorso, di 8 km tutti in pianura, è un misto asfalto-sterrato. Premi in buoni benzina ai primi tre uomini e donne. Questa rubrica torna a cadenza quindicinale. Prossima pubblicazione il 2 ottobre.