Monferrato “Slow” protagonista al Salone del Gusto di Torino
di Pier Luigi Buscaiolo
Il Salone del Gusto di Torino, promosso da Slow Food, ormai ha un respiro mondiale. Non tanto per Terra Madre, iniziativa ben consolidata che mette a confronto gente di tutte le nazioni, quanto nella presenza, sempre più numerosa di produttori che arrivano dall’America Latina, Oceania, Africa, Asia... E accanto a questi (anzi meglio dire il contrario) ci sono gli italiani che sono sempre più protagonisti. Tra loro si distinguono in particolare per la qualità dei prodotti i nostri monferrini.
Passeggiando per i grandi padiglioni del Lingotto Fiere abbiamo incontrato Anna Portinaro (nella foto) che produce i famosi krumiri, ambasciatrice del gusto di Casale Monferrato anche se lei, come ci ha voluto sottolineare simpaticamente, vuole definirsi una krumiraia. Il suo stand ha ricevuto molte visite e l’interesse è stato soprattutto manifestato dagli stranieri (gli italiani conoscono già bene il nostro dolce). Stessa situazione per il Mongetto di Vignale: anche qui non si parla solo italiano ma altre lingue per fa conoscere le produzioni della cascina monferrina. Bilancio positivo anche per Cascina Daneto di Occimiano: in tanti hanno voluto conoscere i prodotti, informarsi sull’attività e sopratutto acquistare: insomma una positiva esperienza.
Ma passiamo dai produttori alle associazioni e agli enti pubblici: nel grande stand della Provincia di Asti abbiamo incontrato “ai fornelli” Giuseppe Silano, chef free lance come lui usa definirsi e testimonial dell’associazione “Moncalvo in Tavola”. Silano si è occupato per le cinque giornate del Salone, della cucina sfornando e preparando i piatti tipici del territorio moncalvese in particolare gli agnolotti molto richiesti nella giornata di venerdì: «Una fatica - ci fa sapere - che spero sia ben spesa. Ad esempio, per tutte le porzioni di agnolotti servite abbiamo registrato un giudizio positivo. Vorremo che questo sia il nostro biglietto da visita». Silano, tra l’altro è un veterano di queste manifestazione visto che ha preso parte anche ad altre kermesse (come ad esempio Foligno) sfornando migliaia di piatti.
Allo stand della Provincia di Alessandria, tra i commensali che hanno preso parte alla “cucina in diretta” con i prodotti tipici del territorio (dallo chef Andrea Ribaldone del ristorante “stellato” La Fermata) c’era anche Ferran Adrià uno degli chef più famosi del mondo che ha espresso vivo apprezzamento per l’allestimento informale dello spazio espositivo presentato dalla Provincia al Salone del Gusto e la soluzione che rende la cucina di alta gastronomia alla portata di tutti. Oltre a lui Joseph Bastianich e Mark Ladner, rispettivamente proprietario e chef del ristorante “Del Posto” di New York, uno dei migliori e più rinomati degli Stati Uniti.
«La formula scelta per l’edizione di quest’anno, che punta interamente sulla qualità e sulla comunicazione – commenta la vicepresidente e assessore alla Promozione dei Prodotti tipici della Provincia, Maria Rita Rossa – si è rivelata vincente, come testimonia la presenza nel nostro ristorante di grandi nomi del panorama italiano ed internazionale, tutti pronti a dimostrare grande apprezzamento per i piatti e i vini proposti».