"Un bel gioco dura tutta la vita": parole di Gianluca Pessotto e Marco Crespi
di Fernando Debernardis
Passione, voglia di divertirsi, rispetto delle regole, impegno quotidiano in allenamento e nelle partite, riconoscere dignità e prestigio agli avversari: non importa se tra i dilettanti o i professionisti, i concetti e le parole chiave sono sempre gli stessi. Soprattutto quando a praticare l’attività agonistica sono bambini o bambine e ragazzi o ragazze, uomini e donne in divenire. Solo così “Un bel gioco dura tutta la vita”, come il titolo del convegno promosso lunedì sera dall’amministrazione comunale in una palestra gremita di tecnici, dirigenti, atleti e atlete delle due società sportive locali, Fortitudo calcio e volley. A ribadirlo due personalità di indubbio spessore nel mondo dello sport, quali Gianluca Pessotto, per undici anni bandiera della Juventus dopo l’esordio in serie A con il Torino, attuale responsabile del settore giovanile bianconero, e Marco Crespi, allenatore della Junior Fastweb Casale impegnata nel campionato di Legadue di basket. Forfait invece di Bruno Pizzul, bloccato in Friuli da improvvisi impegni famigliari.
Presentati dagli studenti del paese e dal consigliere comunale Maurizio Vola, deus ex machina della serata, hanno affrontato varie tematiche trasmettendo con semplicità valori positivi. Gianni Tagliani, commentatore sportivo ed ex arbitro di calcio, modera i vari interventi in cui entrambi pongono l’accento sulla capacità di regalarsi emozioni sempre nuove, alle Olimpiadi così come nei campi di periferia durante tornei di provincia, sul ruolo della famiglia, dei genitori, spesso invece protagonisti di comportamenti diseducativi dagli spalti, come sottolineato anche da Eugenio Gambetta e Matteo Olivatto, rispettivamente dirigente e vice segretario delle giovanili juventine. E la moviola? Sì per esaltare il gesto tecnico, no se strumentalizzata e utilizzata solo per criticare l’operato dell’arbitro.
Dalle domande dei giovani atleti emergono alcune curiosità: Crespi, già talent scout nella NBA (massima serie americana di basket), da ragazzino tifava Milan, da grande la Sampdoria e spera che il presidente blucerchiato Garrone non perdoni Cassano «perchè sia da esempio a tutto il calcio italiano». Pessotto, da attaccante, aveva come idolo Zico, poi nelle giovanili del Milan si scopre terzino e il suo modello di riferimento è sempre stato Paolo Maldini, ma ricorda di aver osservato con stupore e ammirazione Marco Van Basten fermarsi a lungo dopo gli allenamenti ad affinare una tecnica di base già eccelsa. E una gradita sorpresa ha visto protagonista Ettore Borlini, da otto anni presidente della FCD Fortitudo Calcio, premiato con un attestato di benemerenza da parte del Comune «per la dedizione ai ragazzi del settore giovanile biancoazzurro, con l’intento di renderli uomini prima, durante e dopo il periodo agonistico». E, ringraziando non senza un pizzico di emozione, aggiunge: «Ai più piccoli non chiedo mai il risultato ma come hanno giocato e come si sono comportati. Se manca la passione, specie a quell’età, manca tutto». Chiusura con il saluto di Raffaele Breglia, assessore provinciale allo sport, omaggi agli ospiti, scambio di gagliardetti con il sindaco Ernesto Berra e i richiestissimi autografi.