La Diocesi viaggia su internet: il wireless arriva in parrocchia
di Mattia Rossi
La Diocesi di Casale Monferrato e l’associazione di Daniele Trinchero “Senza Fili Senza Confini” hanno ufficialmente siglato un accordo in base al quale tutte le parrocchie e le strutture della Diocesi potranno disporre gratuitamente dei servizi associativi di “Senza Fili Senza Confini”, in particolare l’accesso ad internet con canali a banda larga e ultra-larga per le sedi parrocchiali, gli oratori e le case ecclesiastiche.
A presentare l’accordo, nella mattinata di martedì, sono stati lo stesso Trinchero, il vicario generale don Giampio Devasini (in sostituzione del vescovo fuori sede) e l’architetto dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici Raffaella Rolfo. «Questo accordo - ha detto in apertura don Devasini - rappresenta il desiderio della Chiesa di collaborare con il mondo della comunicazione, un mondo del quale la Chiesa conosce bene le potenzialità positive, ma anche il rischio di un asservimento dell’uomo. Sarà, dunque, una collaborazione vigile, attenta e mai acritica».
Raffaella Rolfo ha, poi, raccontato la nascita della collaborazione con Trinchero, la prima richiesta inviata dalla parrocchia di Verrua Savoia e, da lì, l’idea di «creare un protocollo d’intesa con un’unica richiesta di utilizzo da parte della diocesi». Fondamentale, per Trinchero, è l’aspetto culturale di questo accordo: «L’obiettivo - ha detto - è portare la digitalizzazione nel mondo rurale, avvicinare alla tecnologia le persone che altrimenti non l’avrebbero mai avvicinata e farlo senza che vengano travolte, in modo consapevole. Questo accordo rappresenta una pietra miliare nel nostro percorso di crescita. Vogliamo esportare il nostro modello su tutto il territorio del Monferrato, e siamo orgogliosi di farlo con un’istituzione presente su quel territorio da sempre. Grazie al rapporto con la Curia avremo certamente modo di perfezionare il nostro metodo, per renderlo ancora più efficace e sostenibile».
Sul piano pratico, l’accordo consente all’associazione di insediare i propri dispositivi sui punti normalmente più visibili e favoriti: i campanili. L’impatto estetico, ha spiegato l’architetto Rolfo, sarà nullo: «Valga l’esempio della chiesa di Camagna: tutte le antenne saranno costruite come i cerchi della cupola e camuffati al loro interno». I siti diocesani che hanno avuto il via libera dalla Soprintendenza sono 41 e, spiega Trinchero, poco alla volta verranno contattati tutti gli altri parroci del territorio diocesano. Un’iniziativa, questa, che ha incassato anche il plauso dei molti sindaci presenti che hanno sottolineato come l’accordo rappresenti un’opportunità da non perdere (Claudio Saletta di Sala), come supplisca all’abbandono dei territori collinari da parte dei gestori di telefonia (Giovanni Bellistri di Terruggia) e come sia un’ottima occasione per ridare centralità a Comuni ormai considerati marginali (Mario Corsato di Cavagnolo).
Al termine della presentazione, Daniele Trinchero ha conferito ufficialmente al vicario generale, in rappresentanza della Diocesi, il titolo di socio onorario dell’associazione. Lo stesso titolo è stato attribuito anche ai parroci che hanno già aderito al protocollo. A essere premiato, infine, è stato anche il parroco di Verrua Savoia, don Corrado Cotti, primo sostenitore di Trinchero, come socio dell’anno.