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  • 13 luglio 2016
  • Casale Monferrato

Daria Carmi: “Chi pensa all’arte come spesa e non investimento resta indietro”

La politica culturale dell’assessore Daria Carmi (nella foto) è focalizzata su eventi che caratterizzano le eccellenze del territorio proiettandoli - attraverso una rete di sinergie - all’esterno, in chiave nazionale e internazionale. Danza, musica, teatro e arti visive: sono i pilastri dell’impalcatura culturale costruita dall’Assessorato sotto l’egida della Carmi. Cosa bolle in pentola per l’estate appena iniziata? «L’estate è ricca di eventi, la Festa delle Musica, le notti bianche a luglio diventano due, ora il Fantasy Circus Festival che ha fatto il sold out tutte le sere, e il VignaleMonferrato Festival è di altissima qualità, poi il MonFilmFest (dal 16 al 23 luglio), mostre al castello del Monferrato aperto e funzionante anche tutto agosto, una nuova notte bianca, sperimentale, ad agosto, e già dall’ultimo fine settimana del mese si ritorna con un ricco palinsesto di eventi musicali e artistici in proiezione del settembre monferrino, qui cominciamo a festeggiare in mese della vendemmia con il festival musicale Attraverso, la Notte Rosa e la Festa del Vino del Monferrato, oltre a Museo e Sinagoga che offrono serate ad hoc, convegni, concerti. Certo non solo cultura, ma anche tante serate di intrattenimento dedicati ai giovani». Al contempo Mantova - dice Carmi - designata capitale italiana della cultura ospiterà a Palazzo Ducale, casa Gonzagesca, la collezione ‘I Lumi di Channukkah’ confermando un’alleanza culturale sulla base della storia e dei prodotti eccellenti, proprio durante il Festival della Letteratura, che compie 20 anni. «E, in autunno, il 1° ottobre, è in programma in città un defilé di danza nelle vie del centro. Nell’ambito di Pianoechos, con l’apporto del Festival di Lione è la passerella di Torinodanza 2016, energia, fisicità allo stato puro, passione e divertimento. Il progetto racchiude in sè una ricerca che parte dalla cifra espressiva di Roberto Zappalà, imprimendo alla creazione un’impronta stilistica capace di innervare la tradizione musicale partenopea con il linguaggio coreografico dell’artista catanese. ‘Insieme’ è il titolo della coreografia in grado di raccontare il senso più recondito del Defilé della Biennale di Lione». La spesa per la mostra Outsider Art è stata criticata da più parti, come risponde? «Fino a che continueremo a pensare all’arte come a una spesa invece che come ad investimento resteremo indietro. Per chi conosce il mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura, sa che le cifre da noi spese per eventi di così’ alta qualità sono più che razionalizzate, sa che ci sono ricadute economiche nei territori e che parte di queste spese è determinato dallo stipendio di ha lavorato per la loro realizzazione o ci lavora. Certo ognuno è libero di scegliere un’offerta culturale invece che un’altra, o anche nessuna, e questo rientra nella politica culturale che si vuole praticare. Che però questa mostra ci abbia dato ampia visibilità e sia uscita su giornali di settore e non di tutto il mondo è un dato oggettivo che si deve raccogliere. Per una città che faticosamente lotta per non essere solo legata alla vicenda dell’Eternit e che vuole essere città d’arte è un bel riconoscimento». L’ex sindaco Giorgio Demezzi, in particolare, l’accusa di aver, con una variazione di cassa di 30mila euro, di aver attinto a risorse suppletive per organizzare le sue mostre. E’ vero tutto ciò? «Non esattamente, abbiamo fatto una variazione di massima con l’obiettivo di creare momenti legati alla didattica a consolidamento del percorso artistico in relazione alle scuole, ma non sono ancora stati impegnati e non è nei nostri piani spenderli tutti entro novembre». Anche il Fantasy Circus Festival ha raccolto alcune polemiche sul finanziamento erogato. Qual è il suo punto di vista? «Il Circo contemporaneo rappresenta una bella novità nel panorama artistico internazionale, basti pensare al successo del Cirque du Soleil, circo sperimentale e d’avanguardia. Questo trend ha contaminato molti eventi ed anche il Vignale Monferrato Festival “parla” danza contemporanea, circo, performance. In occasione del Compleanno Unesco e volendo riallacciarci al Fantasy Festival abbiamo incaricato la compagnia Magda Clan di creare un nuovo festival. Questo ha avuto molto successo e visto la partecipazione di oltre 50 artisti da tutta Europa con spettacoli di altissima qualità che sono stati un successo di pubblico e di critica. Il Festival era ad accesso gratuito ma per gli artisti si tratta a tutti gli effetti di lavoro, quindi abbiamo dato un contributo di 10.000 euro più Iva a parziale copertura delle spese. Certo è un progetto che deve crescere ma che ha già dimostrato alto potenziale». C’è anche chi le contesta di privilegiare l’arte moderna e di fare poco per quella antica. Cos’ha da dire? «Solo che Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi sono due punte della cultura casalese valorizzate quotidianamente, tant’è che i percorsi condotti da Barbara Corino si sono rivelati ampiamente positivi, che partecipiamo agli appuntamenti di ICOM “Musei e Paesaggi Culturali” e agli “Stati Generali della Cultura” della Regione Piemonte. Inoltre, finalmente, abbiamo costruito un’infografica visibile da via Roma e ricostruito quella interna in italiano con la traduzione in inglese. Il turismo sta proiettandosi oltre il Monferrato con sbocchi positivi in Lombardia e Valle d’Aosta, regione di prossimità con le quali stiamo sviluppando discorsi interessanti. E’ l’importante lavoro quotidiano di valorizzazione che dà i frutti sperati, in prospettiva futura. Non dimentico che mercoledì 22 giugno c’è stato il compleanno del sito Unesco che, per la terra monferrina, è sinonimo di infernot, la cultura del territorio Monferrato proiettata nella dimensione europea».

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