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Nel Moncalvese stravince il centro-destra

Maria Teresa Giovanna Armosino, riconfermata parlamentare del Popolo della Libertà è il nuovo presidente della Provincia di Asti. L'esito ufficiale e definitivo è arrivato nel pomeriggio di ieri, alle 17,20, al termine dello spoglio delle schede di un turno di ballottaggio caratterizzato da un'affluenza un po' ovunque in calo rispetto alle elezioni del 13 e 14 aprile. La bionda parlamentare, appoggiata dal PDL e dalla Lega Nord, ha conquistato la poltrona di piazza Alfieri superando il 58% delle preferenze e distaccando il rivale Roberto Peretti, sindaco di Villanova d'Asti, sostenuto da Partito Democratico e Italia dei Valori, di sedici punti percentuali. Peretti, che nel primo turno aveva superato il 26% dietro ad Armosino (45,8%) ma davanti a Mariangela Cotto (21,7%), si è fermato al 41,9% non arrivando mai a mettere a rischio il risultato della rivale rimasto, durante lo scrutinio di ieri, sempre superiore al 55%. A votare in tutto il territorio della Provincia si è recato il 48,15% degli aventi diritto contro il 76,6 di due settimane fa, con un drastico calo (quasi il 30%) della partecipazione più marcato della tendenza nazionale (54%). Nei paesi del nord astigiano il dato più basso è quello di Montemagno, dove si è recato alle urne solo il 37,5% degli iscritti alle liste elettorali, seguito da Robella (38,7%). L'affluenza più alta è invece quella di Casorzo (55%), seguita da Cocconato (50,3); a Moncalvo gli elettori che hanno ricevuto la scheda sono il 46,7% degli aventi diritto, piuttosto in linea con la media provinciale. Nel moncalvese la Armosino ottiene un vero e proprio plebiscito a Grazzano Badoglio dove ben il 72,8% dei voti vanno alla deputata astigiana (contro il 27% di Peretti) e a Robella dove un astensionismo evidentemente forte da parte dell'elettorato di centro-sinistra (Robella è infatti uno dei comuni con la più bassa percentuale di elettori che si sono recati alle urne) ha fatto schizzare ancora più in alto i consensi per la candidata di centro-destra (73,3%, contro il 26% di Peretti). La Armosino prevale quasi ovunque tranne a Grana, dove per una manciata di voti sale in testa Peretti (con il 50,4% dei voti contro il 49,5% della rivale "azzurra"). A Moncalvo (città in cui il locale candidato del PD Aldo Fara si giocava con il ballottaggio l'eventuale nomina a consigliere in caso di vittoria di Peretti) i 1.310 votanti si sono schierati per il 59,9% per Maria Teresa Armosino mentre Peretti ha raccolto il 40,10% dei consensi. Ampi consensi per la neopresidentessa della Provincia sono giunti anche da Montiglio Monferrato (70,6%), Penango (oltre il 66%), Tonco (65%) e Cocconato (60,3%); distanze più ridotte a Viarigi (Armosino 54% e Peretti 45%) e a Casorzo (Armosino 57,8% e Peretti 42,1%). A Calliano, forse per l'uscita di scena dei molti candidati locali a sostegno delle liste non giunte al ballottaggio, si è recato a votare soltanto il 75% degli aventi diritto ed il 59,7% di questi ha indicato il nome di Maria Teresa Armosino, la quale nel primo turno non era arrivata neppure al 20% data la candidatura del sindaco del paese Paolo Belluardo nella fila della lista Mariangela Cotto. L'assegnazione dei seggi vede il nuovo consiglio provinciale astigiano composto da quattordici consiglieri della PDL, quattro della Lega Nord, quattro del PD e tre della lista Mariangela Cotto. Dei consiglieri che saranno presto chiamati a comporre il nuovo organo amministrativo della Provincia astigiana nessuno, né di minoranza né di maggioranza, proverrà dal territorio del moncalvese e più particolare dai collegi di Moncalvo e Portacomaro e dalle comunità dei Colli DiVini, Monferrato-Valle Versa.

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Federico Nardi

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