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Radioattività pericolosa all'Avogadro oppure no?

Martedì scorso è stata convocata la Commissione comunale “Ambiente e Nucleare” presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Saluggia, per dibattere la situazione relativa al condotto di scarico degli effluenti radioattivi liquidi del complesso Avogadro Sorin. «Dopo avere contaminato la falda superficiale, pare che questa volta la radioattività sia stata riscontrata nel sottosuolo, a oltre due metri di profondità, nei pressi del comprensorio nucleare di Saluggia, a causa della perdita di una condotta di scarico».  Secondo Legambiente e Pro Natura «è una vera vergogna: a Saluggia bisogna chiudere tutto al più presto, altro che fare qui i nuovi depositi nucleari». Sull’argomento interviene anche Alberto Deambrogio, consigliere regionale PRC-SE che ha presentato un’interrogazione: «La contaminazione ha comunque reso rifiuto parecchi metri cubi di terreno a fronte del fatto che la possibilità di immissioni di questo tipo per legge è uguale a zero. Resta da ricostruire in modo puntuale la responsabilità lungo la catena di autorizzazione, progettazione, realizzazione e controllo di quello scarico». Ma non tutti la pensano in questo modo. Sulla questione interviene il sen. Andrea Fluttero del PdL, segretario della Commissione Ambiente del Senato: «I valori di concentrazione di Cs-137 misurati sono inferiori al limite e il contributo del Co-60 risulta del tutto trascurabile. Le valutazioni di radioprotezione effettuate da Arpa Piemonte escludono pericoli per la popolazione».

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Federico Nardi

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