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Collaborazione

Il primo passo per il gemellaggio tra Moncalvo e Patti

Una delegazione monferrina si è recata in Sicilia

Il primo passo significativo per il gemellaggio che andrà a unire Moncalvo e la città di Patti, Messina, nel segno degli Aleramo, è stato fatto lo scorso weekend.

Una delegazione moncalvese, composta dalla Giunta comunale con il vicesindaco Andrea Giroldo, gli assessori Pierluigi Bianco, Barbara Bonello, Barbara Marzano, il consigliere con delega al turismo e presidente della Pro Loco Mirko Ippolito e il comunicatore Claudio Galletto, è tornata nei giorni scorsi dal viaggio di quattro giorni sulla costa nord della Sicilia.

Un viaggio che corona un progetto i cui primi contatti risalgono a quasi un anno fa e hanno resistito al lockdown al punto da diventare finalmente realtà – spiegano dal Comune aleramico. La pandemia non allontana i territori anzi li rafforza per creare prospettive di sviluppo e progettualità condivise che guardano al futuro, forti di un glorioso passato comune”.

A Patti infatti è sepolta da quasi mille anni, Adelasia del Vasto, che andò in sposa a Ruggero d’Altavilla, che iniziò la liberazione dell’isola dalla dominazione araba nel XI Secolo. Madre di Ruggero II, primo re Normanno, fu bisnonna di Federico II, regina di Gerusalemme ed esponente del casato degli Aleramici del Monferrato. “Il sarcofago che contiene le spoglie della Regina Adelasia – spiega l’assessore al turismo di Patti, Cesare Messina - si trova all’interno della Cattedrale di Patti, nella cappella dedicata a Santa Febronia, martire protettrice della Città, a testimonianza del filo storico che lega le nostre comunità”.

Con l’arrivo di Adelasia nell’isola si stima furono in molti a trasferirsi dal nostro territorio al punto da lasciare tracce evidenti nella parlata locale, la cosiddetta lingua gallo-italica. Tutti questi aspetti negli ultimi anni sono divenuti materia di studio e approfondimento da parte di esperti e appassionati delle due aree, come dimostrano le ricerche condotte dal compianto Roberto Maestri e dal Circolo Marchesi del Monferrato. Studi che oggi fanno da premessa storica a quello che si presenta come il primo gemellaggio fra due città basato sul passato aleramico.

A mettere in collegamento le due amministrazioni nello scorso inverno sono stati, rispettivamente, la produttrice di pistacchio di Bronte Emma Scaravilli, che vive nell’area di Patti e il comunicatore monferrino, Claudio Galletto, uniti dall’idea di voler concretizzare relazioni fra i due territori basate sulla comune storia”, spiegano dal Comune monferrino.

Sono molto contento - commenta il sindaco Christian Orecchia – che Moncalvo abbia finalmente l’opportunità di realizzare un gemellaggio con una terra ricca di opportunità come Patti. Sicuramente entrambi i territori trarranno grande giovamento dalla nostra partnership”.

“Patti mi ha stupito subito: è accogliente, ha un commercio fiorente - dice al rientro Giroldo - ed è ricca di attrattive di diverse estrazioni fra le quali certo spiccano l’enogastronomia e l’archeologia. Partiamo dalla storia comune per creare sviluppo economico e culturale nei nostri territori”, un pensiero che condivide anche il primo cittadino di Patti, Giuseppe Mauro Aquino: “Abbiamo tracciato con gli amici di Moncalvo un percorso che dovrà condurci a realizzare occasioni di crescita sociale, culturale ed economica. Tante sono le cose che legano le nostre due comunità e sono certo che, con l'entusiasmo e la passione già dimostrata in questi pochi giorni, tante altre ancora riusciremo a crearne”.


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