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Da mercoledì 21 ottobre

Vitas festeggia i 30 anni di attività

Una serie di appuntamenti

 

Al via, mercoledì 21 ottobre, le celebrazioni per i primi 30 anni di Vitas Odv Casale Monferrato, con tanti appuntamenti tra convegni, letteratura e musica. Costituita nel 1996 da pochi volontari, con l’obiettivo di portare sollievo al domicilio a pazienti con mesotelioma, nel corso degli anni, Vitas è diventata adulta alla velocità della luce, allargando famiglia ed estendendo il proprio operato alla crescente realtà delle demenze. “Oggi” spiega la Presidente e Direttrice Scientifica di Vitas Daniela Degiovanni, “l’Associazione si avvale di un grande e qualificato team multidisciplinare, che comprende circa 60 volontari e 25 professionisti sanitari impegnati ad offrire supporto tecnico e umano ai pazienti in fase avanzata o terminale di malattia, oltre che ai loro famigliari in ogni setting assistenziale. Dal domicilio all’Hospice, dall’ambulatorio ai reparti ospedalieri e, poi ancora, presso le RSA e al Centro Diurno Mnemosine la loro opera si moltiplica. La nostra mission è quella di prenderci cura dei pazienti affetti da malattie inguaribili (tumori, demenze e malattie neurodegenerative e cronico degenerative) così come dei loro famigliari, nei momenti più delicati della vita, e anche oltre. Col nostro gruppo AMA (Auto Mutuo Aiuto) li aiutiamo e li accompagniamo nell’elaborazione del lutto”.

Un’altra componente importante dell’operato Vitas riguarda il rapporto con le scuole di ogni ordine e grado. “Da anni” prosegue Degiovanni, “coltiviamo con particolare attenzione il rapporto con insegnanti e studenti, perché riteniamo che inculcare nei giovani semi di solidarietà e di consapevolezza delle fragilità equivalga a far crescere una generazione più inclusiva e più vicina agli ultimi. I nostri volontari, per lo più, in pensione, rappresentano una bella, preziosa e robusta risorsa, ma Vitas abbisogna anche di linfa giovane, per essere sempre più vitale e vicina ai bisogni dei sofferenti”.

“In 30 anni, l’obiettivo di Vitas è rimasto solido e ben definito: lasciare soli o indietro nessuno, soprattutto, quando la malattia irrompe e devasta gli equilibri più fragili, togliendo ogni spazio alla speranza. Su questo principio vogliamo continuare a camminare. Non possiamo accettare che la malattia distrugga, insieme al corpo, anche la dignità della persona”. 

Si partirà, dunque, il 21 ottobre alle ore 21 al Salone Tartara, con la presentazione del libro “Professione volontario” di Silvia Carni, in dialogo con Paola Todeschino e letture a cura del Direttore del Teatro della Nebbia Fabio Fazi, con intermezzi musicali affidati alla Blues band Smokin’ Mojo. Il libro apre una finestra sul mondo del volontariato, più precisamente, quello offerto presso la Casa di Risposo cittadina, al Centro Diurno Mnemosine, all’Hospice Mons. Germano Zaccheo e al domicilio dei malati. Un racconto delicato e profondo che, raccogliendo storie, attenzioni, premure e tempo dedicato, disegna quell’inestimabile patrimonio umano che diventa ricchezza di un territorio. Centosettanta sette pagine per porre in evidenza la robusta e insostituibile colonna portante del volontariato nel mondo sanitario. “I volontari rappresentano il volto gentile, solidale e compassionevole della nostra società, senza i quali, anche le impalcature, apparentemente più solide, crollerebbero” chiosa Degiovanni. Ingresso libero. Il ricavato ad offerta del libro andrà al sostegno delle attività di Vitas. 

Si proseguirà il 31 ottobre alle ore 21, nella Chiesa Santo Spirito di piazzale dell’Aeronautica, col concerto “Non solo Gospel” del San Bartolomeo Gospel Choir diretto dal maestro Gianfranco Raffaldi. Il 27 novembre mattina, nell’aula magna del Liceo Balbo, è programmato l’incontro dal titolo “Di chi sono i nostri giorni”; cura di esperti a livello nazionale si parlerà di Disposizioni Anticipate di Trattamento  Il 29 novembre (ore 17) sarà la volta del Pop Singer Choir, con un repertorio anni ‘70/’80/’90 presso il Teatro Municipale. Infine, il 4 dicembre (ore 21), sempre al Balbo, Vitas ospiterà un convegno sulla morte e i suoi processi oltre che sulle conseguenze sociali e psicologiche che comporta il lutto, a cura della psicologa e tanatologa Mariangela Gelati.


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