Scritte oltraggiose sui manifesti elettorali
dell'assessore provinciale Domenico Priora
«Teppismo gratuito che non serve alla competizione elettorale». Così l'assessore provinciale Domenico Priora, ricandidato alle prossime elezioni nella Sinistra e Libertà per il centro sinistra, ha commentato amaramente le scritte oltraggiose che ignoti hanno tracciato sui manifesti elettorali che lo raffiguravano. «Hanno imbrattato e strappato almeno il 90% dei manifesti», ha puntualizzato l’assessore, affissi nei 14 Comuni del suo collegio.
«Pro albanesi, rumeni e ter» (non è chiaro se l’abbreviazione “ter” sta ad indicare terroni o cos’altro) e, «ladrone/i», sono le scritte ricorrenti sulla gran parte delle affissioni. Stesse scritte, stessa calligrafia e stesso strumento (un pennarello nero) si ripetono in tutti i Comuni e, sempre, sul manifesto di Priora (qualcuno, ma pochissimi, anche su altri candidati esponenti del centro sinistra).
Tuttavia l’oltraggio e l’offesa non risulterebbero essere espressione di riferimenti personali poiché Priora non si è espresso pubblicamente sul tema dell’immigrazione e della realtà del meridione italiano. E’ più probabile pensare che l’attacco sia di natura politica, ovvero di riflesso alle posizioni espresse dai vertici dei partiti in questione a livello del governo centrale. Priora si è recato ieri presso la Procura della Repubblica per sporgere denuncia che, inevitabilmente, è contro ignoti.