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Tutti soddisfatti i 175 camminatori della Superga-Crea

«E’ stata dura, ma la rifarei. Magari non domani, ma certamente dopodomani». Questo uno dei primi commenti a caldo raccolti fra i partecipanti alla camminata Superga-Crea svoltasi nel fine settimana. Settanta chilometri percorsi in due tappe tra le dirompenti ed incessanti precipitazioni con temperature intorno ai 10° nella giornata e nottata di sabato ma, anche con il sole, il bel paesaggio e la piacevolissima aggregazione ricreatasi tra i molti appassionati escursionisti provenienti non solo dal casalese, bensì dall’intero Piemonte, da L’Aquila, dalla Lombardia, Liguria e Val d’Aosta fino all’Oltralpe con francesi e svizzeri. Al via in 175 (le iscrizioni avrebbero superato i 240, ma l’organizzazione ha dovuto porre un limite per garantire servizio e sicurezza) con al seguito un gruppo di ciuchini dell’associazione “Asini si Nasce” di Serralunga di Crea. In questo caso il “buongiorno” non si è visto dal mattino poiché le inclementi previsioni metereologiche su sabato sono state ben confermate già dalle prime ore della giornata quando a Superga, gli escursionisti, in gran parte soci Cai, si erano già completamente intrisi di acqua ancora prima di partire. Ma come è noto, chi ama camminare la natura ed è iscritto al Cai, ha quella marcia in più che genera grinta, determinazione e coraggio, quei sentimenti di temeraria virtuosità che neppure un diluvio può soffocare. Sono infatti risultati meno del 10% gli iscritti la camminata che sono risaliti sul pullman e rientrati a casa. Il folto gruppo restante è così stato suddiviso in sette sottogruppi coordinati e guidati dai responsabili del Cai sezione di Casale. «Incredibile il passo tenuto da tutti durante l’intero percorso - hanno detto gli organizzatori - donne, uomini, giovani e meno giovani, non hanno perso il passo mai, neppure quando le condizioni del terreno rendevano difficile l’avanzata a causa del fango scivoloso in cui si affondava». L’itinerario si è snodato al 50% su sterrato ed il restante su strada asfaltata dove, tuttavia, le condizioni fra le pozze d’acqua e gli “schizzi” sono risultate anche peggiore. La prima giornata, già resa dura dal tempo, è stata anche caratterizzata dalle difficoltà maggiori del percorso contraddistinte da dislivelli di circa 600 con l’ultimo tratto, prima di Cocconato, completamente in salita. A Crea gli escursionisti sono giunti tra le 16 e le 17 di domenica. Hanno fatto il loro ingresso dall’arco presso il Romitorio di San Luca accompagnati dai sindaci di Serralunga di Crea Giancarlo Berto e di Ponzano Paolo Lavagno, e al pari di valorosi “guerrieri” reduci da una grande impresa, oltre l’arco di “trionfo” sono stati accolti dalla piazza con un caloroso applauso incitato dal rettore del Santuario don Francesco Mancinelli.

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Mauro Bardella

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