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  • 20 novembre 2012
  • Casale Monferrato

Balbo, la consegna dei diplomi con l'economista Miglietta: «La politica si occupa solo di chi urla»

Quello appena trascorso è stato un fine settimana intenso per l’istituto Balbo. Dopo la presentazione dell’opera di Elio Gioanola avvenuta venerdì (articolo a sinistra), sabato si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi agli allievi che hanno conseguito la maturità a giugno. È stata l’occasione per ospitare come oratore l’economista casalese Angelo Miglietta, ex studente del Liceo Scientifico Palli e inaugurare i nuovi laboratori dell’Istituto. Con il contributo della Fondazione CRT, sono state premiate con un assegno di 500 euro istituito le eccellenze dell’anno scolastico 2011/2012, cioè i ragazzi che hanno meritato 100 con lode alla maturità. Sono i quattro allievi del Liceo Linguistico, Linda Arrobbio e Michela Grandi (5aA) e Martina Pirola e Lucia Redoglia (5aB); Jacopo Falabrino e Claudio Serra, 3aA Liceo Classico e Eleonora Pasino dello Scientifico (5aC ). Angelo Miglietta ha ammesso con commozione il suo debito di riconoscenza oltre che per la famiglia, per la scuola e per l’oratorio della sua parrocchia, l’Addolorata. Ha poi fatto una scrupolosa lettura della situazione socio-economica mondiale, con una focalizzazione sulla situazione italiana e si è rivolto infine ai giovani. Per Miglietta, che è anche dottore commercialista, la crisi economica è imputabile al profondo cambiamento della governance mondiale e alle contraddizioni derivanti, a partire dagli anni ’90, dalla fine del totalitarismo di stampo comunista sovietico. In primo luogo la diffusione nei posti di comando degli stati delle oligarchie finanziarie speculative e l’affermazione dell’etica dell’avidità hanno distrutto anziché affermare la libertà di mercato. A ciò si sono aggiunti l’emergere di paesi in via di sviluppo poi diventati economie sviluppate, la Cina, il Brasile e l’India e il cambiamento del ruolo della politica nell’ambito delle grandi democrazie occidentali. L’Italia ha un debito pubblico che tende al 130% del pil, secondo in Europa solo alla Grecia. Per Miglietta ci sono nel Paese due grossi problemi: l’aumento delle tasse imposto dal nuovo governo che aggiunge solo stress all’economia e il sistema industriale che muore nel silenzio generale «mentre la politica si occupa solo di chi urla». Occorrono le riforme strutturali della pubblica amministrazione non il pareggio del bilancio perché l’economia diventa sempre più critica, soffocata dalla burocrazia. Inoltre il Paese è in mano a una «gerontocrazia inossidabile» e «la meritocrazia non vi abita più». Ma l’Italia è molto apprezzata all’estero nella moda, nel design, nell’enogastronomia. Allora giovani devono maturare una cultura della consapevolezza del proprio status di vita avendo sempre presenti le proprie radici. Il consiglio per loro è il completamento della propria formazione con un’esperienza internazionale «perché le capacità di competere nel mondo di oggi non sono date dal titolo di studio ma dalla molteplicità delle esperienze fatte». Ha parlato ai ragazzi che hanno affollato l’aula magna anche il consigliere della CRAl, Corrado Calvo, che ha ribadito l’intenzione della Fondazione di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio e di essere vicino alle scuole dove avviene la formazione dei giovani, volontà condivisa anche dall’assessore all’Istruzione Emanuele Capra. Poi l’inaugurazione dei nuovi laboratori. “Plastlab” laboratorio delle materie plastiche è stato organizzato dai docenti di Scienze Naturali e dal Dipartimento di materie scientifiche in collaborazione con il Museo “A come ambiente” di Torino. È un laboratorio didattico e interattivo sul consumo consapevole e l’ambiente, destinato a essere riferimento per tutti i ragazzi delle scuole cittadine ai più piccoli dei quali permette di imparare anche giocando. È stato inaugurato dal dirigente della Regione Piemonte Roberto Corgnati e dal direttore del museo stesso Carlo De Giacomi. E poi il laboratorio del progetto Colibrì giunto alla terza edizione e i gabinetti di scienze dove gli studenti realizzano le esperienze e quelli di informatica, attrezzati con lavagne multimediali per una didattica dal vero, con proiettori per la visualizzazione di filmati e con tabelloni informativi delle nozioni utili per l’elaborazione di dati. Molto bella e di grande effetto la galleria di pannelli dedicati ai maggiori scienziati della storia che guidano dall’alto il visitatore, perché come dice il fisico e storico Lucio Russo «La scienza moderna non nasce con Galileo e Newton. Le sue origini vanno retrodatate di almeno duemila anni, alla fine del IV secolo a. C.».

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Barbara Corino

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