Articolo »

  • 17 settembre 2026
  • Alessandria

Sede Confindustria: proseguono i lavori alla “Casa del Mutilato”

Inaugurato un murale su progetto di Giorgio Annone

La ciminiera dello stabilimento Borsalino e il velodromo del quartiere Pista, simboli della città di Alessandria del secolo scorso, rivivono nel murale realizzato nel sedime della Casa del Mutilato di Alessandria.

Il murale, un nuovo intervento artistico voluto da Confindustria Alessandria nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’immobile, e dedicato alla valorizzazione di uno spazio della città dove arte, memoria e rigenerazione urbana si incontrano, è stato inaugurato giovedì 17 settembre, da Confindustria Alessandria alla presenza degli imprenditori, delle autorità e della comunità.

Il progetto artistico dell’opera è di Giorgio Annone ed è stato realizzato dalle pittrici Maria Grazia Patrone e Irina Sadycova.

Prosegue intanto il percorso di recupero dell’edificio acquisito da Confindustria Alessandria: “La Casa del Mutilato è uno stabile che appartiene profondamente ad Alessandria e ha attraversato la storia della città, e noi oggi abbiamo il privilegio di accompagnarlo verso una nuova fase della sua vita. Per questo il nostro progetto non riguarda soltanto il recupero di un edificio. Riguarda la sua storia, la sua architettura, le sue opere, i suoi spazi e tutto ciò che questo luogo può ancora raccontare ”. Lo ha sottolineato Gian Paolo Aschero, presidente di Confindustria Alessandria.

Lo stabile ospiterà la sede dell’Associazione, della sua società di Servizi e di Fondazione Viva: “Non abbiamo cercato semplicemente un edificio più bello o più funzionale. Abbiamo scelto una storia, che viene narrata anche dalle opere d’arte che arricchiscono la Casa: alcune opere ci sono tuttora, altre nel tempo sono state trasferite e oggi appartengono a soggetti diversi. Il nostro obiettivo è ricomporre, per quanto possibile, una storia che appartiene alla città, mettendo in relazione ciò che è rimasto con ciò che è altrove. Ma questo luogo, nato per conservare la memoria può parlare anche di futuro: per questo inauguriamo oggi un’opera contemporanea che entra in dialogo con un’architettura storica e dimostra che la memoria non è qualcosa di immobile.

La memoria vive quando ogni generazione è capace di aggiungere qualcosa alla storia che ha ricevuto – ha ribadito Aschero – È questa l’idea che vorremmo accompagnasse la nuova vita della Casa del Mutilato. Non un monumento chiuso in sé stesso, ma un luogo vivo. Una Casa della memoria, della cultura, dell’incontro e delle idee. Un luogo nel quale possano incontrarsi la storia della nostra città, il mondo delle imprese, le istituzioni, la cultura e le nuove generazioni. Anche il cortile, con il suo spazio aperto e le sue gradinate, potrà diventare una parte importante di questa visione. La Casa diventerà uno spazio capace di accogliere persone, incontri e iniziative; uno spazio nel quale la memoria possa essere non solo osservata ma vissuta. Con una nuova funzione, ma con la consapevolezza che la sua storia, la sua memoria e il suo patrimonio appartengono alla comunità: per questo oggi condividiamo con il territorio questa nuova idea della Casa”.

Sul significato dell’iniziativa si è soffermato Carlo Volpi, presidente di Fondazione Viva: “Il murale di Giorgio Annone non deve essere letto come qualcosa di estraneo alla Casa, ma come il segno che un luogo della memoria può continuare a produrre memoria. È il passaggio dalla conservazione alla contemporaneità. Vogliamo che la nuova Casa del Mutilato conservi il rapporto con la propria storia e, nello stesso tempo, possa parlare al presente e al futuro. La Casa del Mutilato nasce con una funzione precisa: custodire una memoria collettiva e darle una forma attraverso l’architettura, le opere d’arte, gli spazi e i simboli, ed è da qui che siamo partiti con il recupero dell’edificio, ricercando le opere che appartenevano originariamente alla Casa, per la loro conservazione e, quando sarà possibile, la loro ricomposizione all’interno dell’edificio.

La parola chiave per noi è “apertura”: la Casa non deve essere un luogo chiuso e per questo immaginiamo attività culturali, incontri, visite, iniziative con le scuole e momenti di confronto con la città. E immaginiamo una Casa capace di avere una propria identità, nella quale l’architettura, la storia, l’arte e la contemporaneità possano dialogare e nel quale il passato possa diventare una risorsa per costruire il futuro. E il primo segno di questa nuova identità è un’opera contemporanea che entra in dialogo con la storia del luogo. Fondazione Viva continuerà ad accompagnare questo percorso, cercando di mettere in relazione istituzioni, cultura, imprese e comunità”.

L’inaugurazione del murale è stata preceduta da un Consiglio Direttivo aperto di Confindustria Alessandria con interventi degli ospiti. La storia dello stabilimento Borsalino di Alessandria è stata ripercorsa da Philippe Camperio, Amministratore Unico di Haeres Equita, che ha ricordato in particolare la figura di Teresio Borsalino tra i fondatori ad inzio del Novecento della Lega Industriale, l’attuale Confindustria Alessandria.

Apprezzamenti per l’iniziativa sono stati espressi da Giorgio Abonante, Sindaco di Alessandria, e da una rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. L’opera artistica è visibile di fronte all’ingresso della Casa del Mutilato ed è stata realizzata sulla facciata del condominio “Casa Nostra”.


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Roberta La China

Roberta La China
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!