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Montecitorio
Il Decreto Scuola è legge
Bocciato dalla maggioranza, tra gli altri, l'ordine del giorno del deputato monferrino Pettazzi
È stato approvato ieri, sabato, alla Camera, il Decreto Scuola. Il "sì" definitivo è giunto dopo che la sospensione della seduta di venerdì a causa della protesta dei deputati della Lega che, in opposizione al Ministro dell'Istruzione, hanno esibito lo striscione "Azzolina bocciata".
La lunga discussione parlamentare ha preso in esame - benché, come tante altre proposte, sia stato bocciato dalla maggioranza - anche l'ordine del giorno del deputato monferrino, nonché sindaco di Fubine, Lino Pettazzi (Lega) che ha presentato un emendamento per richiedere al Governo di impegnarsi affinché preveda «la possibilità di partecipazione anche per i docenti con servizio misto, coloro che prestano servizio in scuole paritarie o in istituti pubblici, al concorso straordinario per titoli ed esami». Il Decreto Scuola disciplina, infatti, l’articolazione e le modalità di svolgimento della prova scritta della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per il reclutamento di docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e bandita lo scorso aprile. «Tale procedura - si legge nell’emendamento che vede come primo firmatario Pettazzi - è riservata a soggetti che, fra l’altro, hanno svolto, fra gli anni scolastici 2008/09 e 2019/20, almeno tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali, ovvero sono stati impegnati in progetti regionali di formazione che prevedono attività di carattere straordinario». «In tal modo - conclude il parlamentare monferrino del Carroccio - sono esclusi dalla possibilità di concorrere per il ruolo quei docenti con servizio misto: tale discriminazione risulta inaccettabile se si pensa al fatto che tali docenti sono costretti a ripartire da zero, perdendo scatti e anzianità anche dopo anni di lavoro e dedizione».
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