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Rifiuti: il Valentino chiede un «time-out». Intanto il Consorzio studia i preventivi delle isole interrate

Sospendere la raccolta porta a porta dei rifiuti per studiare correttivi che evitino di trasformare la città in una sequela infinita di criticità, per il posizionamento dei cassonetti della domiciliare. Lo chiede il presidente del consiglio di circoscrizione del Valentino Vincenzo Lumello che annuncia la protesta dei commercianti e cittadini in Municipio (il responsabile per il Comune di Casale è l'assessorato all'ambiente retto da Riccardo Revello). Interviene anche il presidente del Consorzio Rifiuti Giovanni Spinoglio per dire sostanzialmente che l'utilizzo generalizzato delle isole ecologiche interrate non è possibile per ragioni di costi e di spazio. Il Consorzio – dice Spinoglio – sta comunque studiando anche questa opportunità e acquisendo preventivi. Spinoglio parla anche di «balletto di costi», riferendosi alle notizie di cronaca riportate dal nostro giornale relativamente agli investimenti fatti in altre realtà proprio sulle isole interrate. Prezzi diversi per interventi diversi che però, finora, non è stato chiarito se sono o no adatte alla nostra realtà. Paradossalmente finché non si fa uno studio serio, nessun può smentire a priori che le più adatte siano proprio quelle più economiche. La domanda dunque è: chi lo dovrebbe fare questo approfondimento? Il Consorzio, evidentemente. Che a detta di Spinoglio infatti ci sta lavorando e - immaginiamo - presto sarà in grado di fornire dati e schede comparati con caratteristiche, costi, capacità, ammortamenti delle varie tipologie di isole interrate. E se Spinoglio infatti evidenzia che l'utilizzo generalizzato di questo sistema è inattuabile, non esclude che vi siano situazioni e circostanze in cui proprio quella sarebbe a soluzione ideale. Decisioni che però – aggiunge - vanno assunte dopo un primo assestamento, perché se si introducono troppe variabili poi il processo diventa ingovernabile. Intanto si apprende che per i cittadini casalesi (e presto per tutti quelli del Consorzio) il punto raccolta ingombranti di via Grandi è autorizzato a ricevere tutti i rifiuti di tutti i tipi. Ciò soprattutto per quanti si trovassero nelle condizioni già verificatesi qualora fossero eliminati i cassonetti e non si trovasse l'accordo per il ritiro dei nuovi contenitori. «La possibilità c'è, ma certo non è paragonabile alla comodità della raccolta porta porta». E in via Callori al numero 14 il problema è stato finalmente risolto. Resta la questione dell'«arredo urbano». Senza ironia o polemica: sembra che nessuno se ne preoccupi, ma da questa partenza, e se le cose continueranno così, sembra che l'immagine di Casale sia destinata a trasformarsi radicalmente. In peggio...

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Barbara Marini

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