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  • 25 giugno 2011
  • Tassarolo

Poker d’assi a Tassarolo

Per una volta, in una zona dove pullulano i paesi che hanno “Ligure” come suffisso, i barbari vengono dal nord e, più precisamente, da una terra che ha come angoli estremi le roccaforti di Fubine, Trino, Valenza e Treville. Il più sanguinario è tale Daniele Novella, dalla folta chioma (da domani la lascia crescere, giura) e gli occhi iniettati di sangue. Prova a ripetere la “strage degli innocenti” di Bosco Marengo ma almeno quella non gli è riesce perché tale Edmil Alberatone, l’uomo venuto dall’ Oltre Po, non ci sta a farsi massacrare. E che dire del più Gengis Khan di tutti, dal baffo che intimorisce? Paolo Bertaia riversa tra il verde di Tassarolo tutta la “carica” avanzata da Caldirola. E Maurizio..? Maurizio Di Pietro senza stampelle..? Maurizio Di Pietro senza stampelle dopo più di un mese che, al rientro, si piazza al quarto posto. Sai la beffa… No, non il piazzamento, veramente buono, ma l’ SMS di Novella che, ben nascosto tra il verde di Tassarolo, gli comunica che lui è arrivato da un pezzo e gli chiede se si è perso tra i boschi… Son ragazzi ! Ma… ok. Lo spirito è quello giusto. Giusto è il posto, giusto il clima, giusta la gente del posto, un po’ più numerosa della media. Giusto anche l’aspetto organizzativo, anche se queste persone volonterose avrebbero meritato maggior fortuna. Sta a dire che il tracciato classico passava attraverso un “green” della zona ma, un paio di giorni prima della gara, i proprietari dell’area hanno fatto sapere che, per sopravvenute difficoltà, quel passaggio non poteva più essere concesso. Si è dovuto così rimediare alla meglio per rimanere intorno ai 6 km e mezzo. L’unica soluzione possibile è stata di creare un percorso ad “otto”, con un primo anello breve che riconduce al gonfiabile di partenza e arrivo, quindi un secondo anello più lungo a ricalcare parte del percorso originale. Nel primo passaggio, a monte del paese, due cause di disagio che non era possibile, a quel punto, evitare: la strettoia causata dal parcheggio di molte auto dei partecipanti alla partenza e un attraversamento di vigne con erba alta e fondo sconnesso che gli atleti affrontano con soggezione. E proprio qui la gara prende subito la svolta decisiva, anche se, a onor del vero, il Novella di questo momento appare veramente imbattibile. Daniele “attacca” nella salita in vigna (consigliato, lui dice, da un amico di quelle parti, e consigliato bene…) e si invola. Il solo Albertone riesce a tenerne il passo, a qualche decina di metri, non lo perde mai di vista, ma quel margine basta al fubinese per non far riaprire la gara. Chiude con uno strepitoso 23’50” e con Edmil a 21 secondi. Più dietro, invece, riesce a Bertaglia l’aggancio, con relativo sorpasso, ad un Di Pietro che pure era uscito terzo dalla parte insidiosa. Al traguardo, solo 8 secondi il margine tra Paolo e Maurizio, che riesce a vincere la volata con l’ovadese Vallosio. Alle loro spalle i nomi noti di Scabbio e Dalia, quest’ultimo vincitore, con la Figini, della “lunga” (o la “meno corta” ?) di Caldirola, mentre la “corta” è andata a Venturelli e alla Bergaglio. Tassarolo “al femminile” vede prima la “solita” Ilaria Bergaglio in 29’42”, che qui corre addirittura in casa (Gavi sta lì dietro). Abituali anche le “altre due”, Mirella Borciani e Daniela Bertocchi. Circa 180 i partenti di cui 35 non competitivi. Gli avisini meglio piazzati Taverna e Manassero, quest’ ultimo ancora con il “freno tirato” per non ricadere nel recente infortunio. CAMPIONATO PROVINCIALE AICS – Tassarolo era la ventitreesima prova di campionato. Le specifiche classifiche di Tassarolo vedono, sul podio maschile, Novella, Scabbio e Dalia, nonché Bergaglio, Borciani e Bertocchi. Daniele Novella, alla sua quindicesima prova e a ventisette dal termine, si siede sul gradino più alto della classifica e dì lì non ne scenderà più, purtroppo (non riferito lui, leader indiscusso, ma per lo show che “chiude” prima dell’intervallo). I bookmakers non accetterebbero scommesse sull’argomento. L’interesse si sposta ora sulle classifiche di categoria e sulla gara a squadre, con la Novese che ha compiuto un bel balzo in avanti. LA PROSSIMA GARA – Occorrerà attendere venerdì per la ventiquattresima prova, in quel di Mandrogne, una 6 km piana e veloce che prenderà il via alle 20.30. Anche qui non è difficile azzardare il pronostico di una larga partecipazione in quanto si corre in pieno centro provincia, nella piana alessandrina; anzi, ad essere precisi, nella Fraschetta. Sei prove di campionato che si corrono in quella zona (oltre a Mandrogne ci sono quelle di Bosco Marengo, Frugarolo, Litta Parodi e due di Spinetta Marengo) concorrono a formare una speciale classifica denominata “Grand Prix della Fraschetta” che è estesa a tutti gli atleti competitivi e non ai soli iscritti AICS. Dopo due prove disputate Daniele Novella conduce la classifica maschile, Annalisa Fagnoni quella femminile e la Novese per società. Chiaramente è pane per gente “veloce” e l’Avis, che con tali caratteristiche annovera il solo Francesco Torino, il quale gareggia raramente, non ha grandi frecce al suo arco.

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