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In Consiglio

Post alluvione: in Regione si discute su ristoro dei danni, manutenzione e prevenzione

Una raffica di Ordini del Giorno

Il Consiglio regionale ha approvato diversi ordini del giorno riguardo l’alluvione che nei giorni scorsi ha colpito diverse zone del Piemonte tra cui il Monferrato.

Manutenzione strade

L’Odg presentato dalla Lega, illustrato dal primo firmatario Mauro Fava, impegna il presidente e la Giunta regionale a farsi portavoce «affinché pongano in essere gli atti utili e necessari per assicurare la tutela della pubblica incolumità mediante la cura e la manutenzione del verde pubblico e demaniale lungo le strade di loro competenza» e a rivolgere ai medesimi enti «un formale invito affinché con la massima urgenza si facciano carico, relativamente al territorio di loro competenza, d’imporre a tutti i proprietari confinanti con le strade statali, provinciali, comunali e vicinali di uso pubblico» di provvedere a tutte le azioni necessarie a salvaguardare la sicurezza delle strade attraverso azioni quali la potatura di alberi e siepi e la rimozione di alberi, rami e fogliame che contravvengano alle disposizioni del Codice della strada».

Manutenzione territorio

La mozione del Pd, illustrata dal primo firmatario Domenico Rossi, impegna la Giunta «a valutare l’impegno di congrue risorse aggiuntive nella manovra di assestamento per sostenere interventi necessari alla messa in sicurezza dei territori e a individuare, nell’ambito della nuova programmazione dei fondi Ue, risorse per finanziare interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico». Impegna, inoltre, l’Esecutivo «a promuovere la riduzione del consumo di suolo attraverso politiche di riuso, riqualificazione dell’edificato e rigenerazione ubana, incentivando anche le perequazioni intercomunali e la la tutela del territorio, con particolare attenzione al ripopolamento della montagna” e a costituire una struttura di missione regionale per supportare Enti e Amministrazioni per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e assistere le Amministrazioni locali nella progettazione di opere e strutture per la messa in sicurezza, al fine di intercettare i fondi disponibili a livello nazionale ed europeo».

Aiuto per i danni ai privati

L’ordine del giorno presentato per Fi da Francesco Graglia e illustrato da Carlo Riva Vercellotti impegna il presidente e la Giunta «a richiedere al Governo di erogare un anticipo immediato delle risorse che verranno trasferite al Piemonte, nella misura di almeno il 30% delle spese sostenute la rimessa in ripristino delle sedi aziendali e delle abitazioni private» e «a sollecitare il Governo e il Parlamento affinché le agevolazioni fiscali legate alla ristrutturazione degli immobili per le zone del centro Italia colpite dai terremoti del 2009, 2016 e 2017 , introdotte in sede di conversione del Decreto Agosto, sia estesa anche per le zone del Piemonte colpite dalla recente alluvione».

Servizi ferroviari

Quello presentato da Ivano Martinetti (M5s) impegna la Giunta a «verificare urgentemente la possibilità di ripristino e potenziamento del servizio ferroviario passeggeri sulla linea Cuneo-Limone-Ventimiglia» e venga sfruttata a pieno «l’infrastruttura ferroviaria per riconnettere il territorio colpito dall’emergenza».

Difesa del suolo

Quello presentato da Sarah Disabato (M5s) impegna tra l’altro la Giunta affinché «vengano attivati al più presto gli uffici regionali competenti per supportare gli Enti locali nella delicata fase emergenziale e vengano previste adeguate risorse, in base alle disponibilità di bilancio, per implementare la strumentazione e l’organico degli uffici regionali, della Città metropolitana e delle Province competenti nel fornire adeguato supporto e celere risposta agli Enti locali nelle fasi di progettazione ed emergenza».

Fattori di rischio

Quello presentato da Giorgio Bertola (M5s) impegna, ancora, la Giunta «a compiere ogni azione necessaria per commissionare celermente nuovi studi sui fattori di rischio territoriali per la Regione Piemonte legati al cambiamento climatico” e “a supportare attraverso eventuali accordi con l’Università, il Politecnico e gli Istituti di ricerca, nuove modellizzazioni e strumenti informatici in grado di restituire informazioni utili a prevenire e mitigare gkli eventi eccezionali derivanti dal cambiamento climatico».

 


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Barbara Corino

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