Incidenti e soccorsi. Al Pavia va in scena la sicurezza stradale
di Alberto Marello
«Aiuto, c’è stato un incidente! C’è una persona incastrata nell’auto!» «Mi dica se questa persona è cosciente». «No, è svenuta. Aiuto!». «Le mandiamo subito i soccorsi!». In pochi istanti una pattuglia della Polizia Stradale interviene, mette in sicurezza il luogo dell’incidente e chiede l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre la persona ferita dai rottami dell’auto. E mentre i pompieri aprono la carcassa dell’auto con le cesoie idrauliche, sul posto interviene anche una medicalizzata del 118. Il ferito è un codice rosso: viene estratto, gli vengono somministrate le prime cure e, dopo essere stato immobilizzato, viene trasferito d’urgenza in ospedale. Così Polizia Stradale, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa e 118 hanno mostrato ai ragazzi degli Istituti Negri, d’Alençon e Casale 3 come è articolato un soccorso in caso di incidente stradale. E lo hanno fatto all’interno della prima Giornata della Sicurezza Stradale organizzata al Pavia di Casale dall’assessorato alla Sicurezza, Protezione Civile e Polizia Locale, dalla Croce Rossa Italiana e dal 118 Piemonte. Ad introdurre le due simulazioni di incidente sono stati esponenti di forze dell’ordine, di soccorso ed esperti del mondo della circolazione stradale. Sul palco del salone Tartara, dopo i saluti del sindaco Giorgio Demezzi, dell’assessore Federico Riboldi, della presidente del comitato locale della Croce Rossa Italiana Anna Chiara Bossi e del medico del 118 Federico Sacco, si sono susseguiti gli interventi degli infermieri del 118 Michela Dalla Torre e Angelo Giarola, del tenente dei Carabinieri Mario Barisonzi, di Marco Guaschino per le autoscuole, di Paolo Roggero e Fausto Franza dell’Aci, del comandante della Polizia Stradale Lorenzo Esposito, del presidente provinciale dell’associazione Familiari Vittime della Strada Ezio Bressan, del comandante della Polizia Locale Enrico Valecchi e di Claudio Pasinelli di EasyTrust. Nel corso del convegno i relatori si sono concentrati su come attuare le norme di sicurezza e sulle cause e gli effetti della loro mancata applicazione. Valecchi e Pasinelli hanno anche illustrato il progetto di BiciSicura. Ma ad aver maggiormente catalizzato l’attenzione dei ragazzi e del pubblico, tra cui c’erano anche gli onorevoli Cristina Bargero e Fabio Lavagno, è stato Giacomo Alcuri, padre di Simone, sedicenne casalese che ha perso la vita in un tragico incidente stradale a Pozzo Sant’Evasio nel luglio del 2011. Alcuri ha mostrato ai ragazzi i resti della moto su cui viaggiava suo figlio. Visibilmente provato, ha parlato direttamente alla pancia dei ragazzi, spiegandogli come «un’attimo di leggerezza e una telefonata nel cuore della notte» possano «cambiare irrimediabilmente il corso della vita di un figlio e di una famiglia». La sicurezza, insomma, prima di tutto.