Casale Calcio: le interviste dopo la vittoria con la Sambonifacese
Francesco Buglio (allenatore Casale): “Un primo tempo scialbo e deludente, così nell’intervallo ho utilizzato il metodo Buglio per scuotere la squadra. In cosa consiste? Un giorno ve lo spiegherò … Fidatevi, nel primo tempo non abbiamo cercato di controllare la partita, perché non ne siamo capaci, non fa parte del nostro dna. Semplicemente siamo scesi in campo senza quella determinazione necessaria per fare risultato e la Sambonifacese è andata più vicina di noi al vantaggio. Poi nel secondo tempo sono uscite le nostre qualità e abbiamo vinto con merito. Voglio sottolineare le prestazioni di Siega e del debuttante Napoli, due giovani che sono il futuro del Casale. L’Alessandria? Per me è la squadra più forte del girone e non credo sia alla nostra portata, sinceramente. La classifica non la voglio nemmeno guardare, voglio vedere i miglioramenti della mia squadra”.
Flavio Carnovelli (allenatore Sambonifacese): “Non meritavamo di perdere, anche perché nel primo tempo abbiamo colpito una clamorosa traversa e abbiamo segnato un gol che a me è sembrato valido, ma che è stato annullato dall’arbitro non so per quale motivo. Rimini e Casale? Sono entrambe squadre forti, non saprei scegliere, ma del resto sapevamo che le prime sei o sette partite sarebbero state molto difficili. Come si ferma Taddei? Un Taddei così è semplicemente incontenibile!”
Nicholas Siega (centrocampista Casale): “Sono felice per il gol, si vede che questo campo mi porta fortuna visto che avevo segnato qui anche la scorsa primavera. All’epoca ero in comproprietà fra Casale e Atalanta, ora sono tutto nerostellato e devo dire che mi trovo davvero bene qui. Spero di continuare così e migliorare ancora”.
Gabriele Napoli (difensore Casale): “Sabato ho capito che avrei giocato e la nottata è trascorsa con qualche pensiero in più del solito, ma alla fine è andato tutto bene e sono super contento per la vittoria della squadra. Mi sono preso anche la prima ammonizione, ma è il mio modo di giocare basato sulla grinta che ogni tanto mi regala qualche cartellino giallo”.