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  • 01 aprile 2010
  • Casale Monferrato

Rubano in un negozio d'abbigliamento, seminano la refurtiva in strada e si barricano in casa: arrestati tre marocchini

Rubano, seminano buona parte della refurtiva per strada, poi si chiudono in casa, nascondendosi per evitare la cattura. E quando arrivano i Carabinieri non aprono la porta finendo così per farla abbattere. Ne hanno combinate di tutti i colori i tre marocchini arrestati nella notte tra mercoledì e giovedì dopo aver commesso un furto nel negozio di abbigliamento «Nouveau Antoine», in via Roma. Poco dopo l’una, una telefonata segnala al 112 la presenza di alcuni giovani che dopo aver saccheggiato il negozio, sono fuggiti in via Balbo. Sul posto arrivano i Carabinieri: la porta d’ingresso del negozio è forzata, l’allarme sta suonando e per terra, in strada, ci sono alcuni capi di vestiario ancora con il cartellino. I militari seguono le tracce che li conducono in una palazzina in via Balbo 21, dentro la quale si sarebbero introdotti i tre presunti ladri. Appena entrati individuano sulle scale una camicia nuova anche questa con l’etichetta del prezzo. Nel frattempo si sentono dei rumori sospetti provenire dall’interno di un appartamento al secondo piano. Sul pianerottolo, davanti alla porta d’ingresso dell’abitazione, un altro capo d’abbigliamento sempre con il cartellino. A questo punto i militari suonano e bussano ripetutamente alla porta, intimando di aprire: nessuna risposta e silenzio assoluto all’interno della casa. Allora sfondano la porta e fanno irruzione. In cucina, nascosto sotto un letto, c’è un giovane che, sollevandosi da terra, si è aggrappato alla rete del materasso, nel tentativo di sfuggire alla vista dei militari. Nella camera da letto ci sono due suoi connazionali, che fingono di dormire. Sparsi per la casa altro vestiario e una chitarra elettrica, un basso trafugato dalla vetrina del negozio. Viene informato il titolare, Andrea Ferrando, che quantifica l’entità del furto. Abbigliamento, chitarra, denaro contante e un computer: il tutto per un valore di 4mila euro. In manette, con l’accusa di concorso in furto aggravato, finiscono i marocchini Hicham Reghai, 25 anni, residente a Torrazza Piemonte; Yassine Taj Eddine, 27 anni, via Gonzaga, e Barredine El Mekkaoui, 24 anni, domiciliato in via Balbo. Sono tutti incensurati. Ieri, giovedì, hanno patteggiato la pena in Tribunale: 10 mesi di reclusione e 400 di multa con la condizionale.

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Samuele Mezzano

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