Studiare in giro per il mondo: “Outgoing” è il progetto per a cui aderisce anche il Balbo
di Luciana Corino
È stato presentato mercoledì 26 settembre al plesso Lanza, a cura della coordinatrice del Liceo Linguistico Lella Gaviati e della prof. Gabriella Silvano, presente il vice preside del Balbo Roberto Scanzo, il progetto “Outgoing” riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione che dà agli studenti la possibilità di studiare all’estero per un semestre o un anno. Sono state ascoltate anche le testimonianze di ragazzi dei Licei Scientifico, Classico e Linguistico che hanno vissuto l’esperienza lo scorso anno. Alcuni hanno trascorso dieci mesi in America come Filippo Piazza, Colorado, Jessica Islami, Illinois, Elena Brusa e Giulia Beccaria, Arizona, Caterina Piazza, Utah, Federica Brusotti e Valentina Ciufo, Canada. Luisa Girolami, è stata quasi un anno in Cina. Silvia Spadafora e Marta Montanari hanno studiato sei mesi in Germania, Andrea Zorzetto e Alice Gianfreda cinque mesi in Australia, Eleonora Zanetto sei mesi in Michigan. Nell’organizzazione dei soggiorni all’estero il liceo si appoggia ad alcune agenzie ritenute affidabili e molto serie come British, Intercultura o S.T.S.. Al progetto possono aderire allievi del quarto anno per i livelli di conoscenza dell’inglese e del tedesco e per il grado di maturità acquisiti. «Non è un’esperienza facile - ha chiarito Lella Gaviati - I ragazzi vengono trapiantati in un ambiente diverso, in una nuova famiglia, con scuola e materie alternative. Ma nei quindici anni di realizzazione del progetto che presentiamo ufficialmente solo adesso non ci sono mai stati problemi. Nonostante le difficoltà iniziali essi tornano entusiasti, rafforzati non solo nella lingua e nella cultura ma anche nella persona». Giunti alla destinazione i ragazzi incontrano innanzitutto la famiglia ospitante con la quale devono esserci feeling e somiglianza e che ha quindi un ruolo importantissimo nell’esperienza. Poi c’è l’inserimento a scuola in un percorso di studi simile a quello di appartenenza e con un tutor che li segue. Non è possibile continuare lo studio del latino e greco perchè non esiste nel resto dell’Europa e del mondo. Al ritorno i ragazzi recuperano a scuola il programma svolto durante la loro lontananza con normali interrogazioni orali e scritte e tanto di votazione e crediti. Va da sé che i soggiorni sono a totale carico delle famiglie che arrivano a spendere anche 15mila euro. «È un investimento sui propri ragazzi» ha commentato la Gaviati. Un altro progetto del Balbo è “Incoming”, cioè l’ospitalità di ragazzi stranieri. Nel territorio casalese attualmente soggiornano almeno cinque o sei studenti provenienti dall’estero. Era presente al Lanza la studentessa serba Doris Stevanovic, di Belgrado, ospite di una compagna del Linguistico che si fermerà in famiglia fino a Natale. Lunedì 3 ottobre arriveranno a Casale quaranta giovani australiani che saranno distribuiti presso famiglie del comprensorio (45 le richieste di accoglienza) e fino al 13 ottobre oltre a frequentare la scuola faranno gite ed escursioni nel territorio. Infine, il Liceo Linguistico ha realizzato il potenziamento dell’offerta formativa con il cinese (32 richieste con docente Fabio Lavagno) e lo spagnolo (26 iscrizioni).