Lutto nel mondo della cultura casalese: e' morta Maria Signorini
di Luigi Angelino
Lutto nel mondo della cultura casalese per la scomparsa, a 70 anni, dopo lunga malattia, di Maria Felicina Signorini, insegnante di musica e canto, apprezzato direttore del coro Cappella Musicale Casalese.
Per anni era stata insegnante di musica alle medie e al magistrale, poi direttrice di un coro da lei creato e dal 1987 della Cappella musicale del Duomo, nominata dall'allora vescovo mons. Carlo Cavalla e confermata da mons. Zaccheo, con centinaia di concerti nell'ambito religioso senza escludere altre esibizioni anche operistiche. Maria Signorini aveva diretto severa e sicura il coro all'inizio dello scorso anno nel corso delle due riprese delle Messe televisive che avevano aperto le celebrazioni del nono centenario del Duomo.
Nel 1999 Maria Signorini come «signora del pentagramma e del bel canto» aveva ricevuto il premio Simpatia da parte del Comitato Italiano Femminile, nella motivazione si ricordava la sua simbiosi totale con la musica: aveva incominciato a suonare il violino a cinque anni e a dieci si era esibita nel suo primo concerto. Si era diplomata al conservatorio prima in violino e poi in viola; studiava canto con il maestro Vannini e armonia e contrappunto con il maestro Maggioni al conservatorio di Milano.
Un anno fa i sintomi di una grave e invalidante malattia non l'avevano fermata tanto che negli ultimi tempi dirigeva la corale in carrozzella. L'ultima presenza l'11 febbraio per la liturgia nella ricorrenza del 150° anniversario delle apparizioni della Madonna di Lourdes. La scomparsa è avvenuta mercoledì mattina in un ospedale torinese.
Da aggiungere che Maria Signorini era anche discendente di Cesare Bonardi fratello del «prete rosso» di Villanova e di Julie Vigèe Lebrun figlia della celebre ritrattista francese Elisabeth Luise e aveva ricostruito l'abero geneaologico della famiglia con intrecci ai Gatti, Giachino, Alliana, Buffa.
ILTIME - I funerali saranno celebrati sabato alle 15,30 in Cattedrale. Rosario venerdi' alle 18,30, sempre in Duomo