È scomparsa la campana di San Grato a Costamezzana
di Claudio Galletto
La campana di Costamezzana non suonerà più. Non suonerà più perché non c'è più. E' sparita negli scorsi giorni dalla chiesetta dedicata a San Grato, la pieve della borgata campestre di Costamezzana, una fra le dodici che compongono Castelletto Merli.
Qualcuno dice che la chiesa non è di proprietà religiosa, altri sostengono il contrario. Ma per la chiesetta, già messa a dura prova dal passare del tempo, che la sua campana sia stata semplicemente prelevata dal suo possessore o rubata da qualcuno non ha importanza.
Alcuni passanti se ne sono accorti negli scorsi giorni, guardando bene fra le foglie delle piante che circondano la chiesetta frazionale, dove una volta si celebravano messe, matrimoni o dove più semplicemente si ritrovavano gli abitanti del luogo come avveniva nell'età medioevale quando le pievi campestri costituivano il principale punto di aggregazione sociale, civile e religioso del concentrico, cimitero compreso.
I rintocchi di quella campana di bronzo scandivano i momenti della vita, incastonata in quel manufatto che la reggeva e che oggi è rimasto disfatto forse proprio nell'atto del prelevare la storica campana della chiesetta.
«Non avrebbe comunque più suonato», potrebbe obiettare qualcuno.
Pochi sono infatti i frequentatori della frazione (non oltre una decina le case) e la chiesa non era di fatto più agibile da tempo, come dimostra il crollo del porticato anteriore. Però era lassù. Silenziosa ma presente.
In attesa di chissà quale evento.
Forse non voleva abituarsi allo spopolamento di quella borgata, non voleva accettare per quelle case l'appellativo di «borgo disabitato» attribuito al percorso di Camminare il Monferrato che attraversa proprio Costamezzana.
Ma invece di continuare ad assistere, dall'alto della collina, al risalire degli abitanti della frazione, per la campana 'silente' di Costamezzana qualcuno ha deciso che era giunto il tempo di scendere, di suonare altrove. «Per chi suona la compana?».
Era la domanda che tanti, tanti anni fa, si poneva lo scrittore americano Ernest Hemingway nel suo celebre romanzo.
A Costamezzana la campana non suona più per nessuno. Non suona più perché non c'è più.