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L'albero dei fazzoletti nel giardino della biblioteca San Giorgio di Pistoia
Martedì 5 giugno alle 16, nel giardino della biblioteca San Giorgio di Pistoia sarà messa a dimora una pianta di “Davidia involucrata”, conosciuta anche come “Albero dei fazzoletti” per i suoi grandi fiori bianchi. La pianta è il premio che la Fondazione Onlus Attilia Pofferi, e in particolare il Centro di documentazione sull’amianto e sulle malattie amianto correlate Marco Vettori, ha ricevuto lo scorso 28 aprile in occasione della seconda edizione del “Premio Vivaio Eternot”, promosso dal Comune di Casale Monferrato e dall’AFeVA (Associazione Familiari e Vittime Amianto).
«Il premio è stato conferito per l’impegno nella lotta contro l’amianto, che il Centro di Documentazione Marco Vettori porta avanti da cinque anni. La pianta proviene dall’installazione/vivaio dell’artista romana Gea Casolari (dove è incisa la frase: I fazzoletti intrisi delle nostre lacrime metteranno le ali e voleranno lontani per sviluppare profonde radici di giustizia), collocata nel “Parco Eternot” di Casale Monferrato. L’area a verde che è stata inaugurata nel 2016, dove in precedenza aveva sede la fabbrica Eternit, colosso della produzione di cemento-amianto che tanti morti continua a provocare, proprio a causa della fibra killer».
I fiori bianchi della Davidia «simboleggiano i fazzoletti che asciugano le lacrime delle vittime e dei familiari, e la sua messa a dimora in diverse città rappresenta la volontà dei cittadini di Casale Monferrato di realizzare un “giardino diffuso”, che perpetui la memoria di questa tragedia non ancora conclusa. La Fondazione Pofferi, con l’obiettivo di perpetuare la memoria di chi ha vissuto la tragedia della morte per cause di lavoro, donerà la pianta alla città di Pistoia, collocandola nel giardino della biblioteca San Giorgio, nello stesso luogo dove, fino al 1972, sorgeva l’omonima fabbrica per la produzione ferroviaria, dove l’amianto era abbondantemente utilizzato, e il cui utilizzo ha provocato decine di morti».
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