Casalinga derubata di 500 euro col phishing su internet
di Bruno Cantamessa
Aveva risposto a una delle tante comunicazioni inviate via e-mail dove le venivano richiesti i dati del suo conto corrente postale. E lei, senza pensarci due volte, li aveva inseriti. Poi passato qualche tempo si era accorta che qualcuno aveva prelevato dal suo deposito circa 500 euro.
Allora si era rivolta ai Carabinieri di Ticineto, ai quali aveva presentato denuncia contro ignoti e che ora, a distanza di qualche mese, hanno individuato il presunto autore del prelievo illegittimo.
Si tratterebbe di una donna di 47 anni, della quale sono state rese note solo le iniziali, M.B., residente a Pescara, che risulta far parte di una banda specializzata. È stata denunciata a piede libero con l'accusa di utilizzo indebito di carta di credito.
Vittima del raggiro via internet una casalinga cinquantenne di Frassineto, titolare di una carta pay postale. Circa un anno fa aveva ricevuto una comunicazione apparentemente inviata dalle Poste Italiane con la quale le venivano richiesti i dati sensibili relativi al suo conto di deposito.
In realtà non si trattava che di un bel raggiro, quello che in ambito informatico viene definito come phishing, vale a dire lo «spillaggio» di dati sensibili, attività naturalmente illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche. A tale scopo vengono utilizzati soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici.
Grazie a questi messaggi, che ultimamente vediamo comparire sempre più spesso anche sui nostri computer, l'utente è talvolta ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione.
Così è capitato alla casalinga di Frassineto, vittima appunto di uno «spillaggio» tramite internet.
L'indagine dei militari dell'Arma ha consentito di incrociare i dati con quelli della Polizia Postale di Pescara che avevano già evidenziato un'organizzazione ben definita specializzata in questo tipo di attività criminali, per le quali diverse persone sono già state denunciate per associazione a delinquere. Tra queste anche la donna che ha alleggerito di 500 euro il conto della casalinga monferrina.