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Inaugurazione

Il "box odontoiatrico" per la riabilitazione protesica al S. Spirito

Donato dal Rotary di Asti alla struttura retta da Gian Luca Ferrari

Il termine “box odontoiatrico” può riferirsi principalmente a due concetti distinti all’interno di uno studio dentistico, a seconda del contesto (clinico o gestionale). Spesso, con “box” si intende la singola sala operativa o la postazione di lavoro dedicata, ovvero lo spazio fisico che ospita il riunito odontoiatrico (la poltrona con tutta la strumentazione), dove il dentista svolge le cure sul paziente. Ed è il riunito odontoiatrico (spesso chiamato impropriamente “box”)  che il Rotary Club di Asti District Grant ha donato all’Odontostomatologia del Santo Spirito guidata da Gian Luca Ferrari. 

Una donazione astigiana ad una struttura ospedaliera condotta da un astigiano. Una utilissima, indispensabile postazione di lavoro completa composta da una poltrona regolabile. È il cuore tecnologico dello studio dove avvengono le visite e i trattamenti, una sedia dentistica dotata di un sistema di tubi, valvole elettroniche- pneumatiche e strumenti utilizzati dal dentista per eseguire le procedure odontoiatriche. Il riunito odontoiatrico è dotato di una vasta gamma di funzioni che lo rendono uno strumento versatile e indispensabile per l’odontoiatra. Una delle principali funzioni del riunito odontoiatrico è la sua capacità di posizionare il paziente in modo da rendere l’accesso ai denti e alla bocca il più agevole possibile per il dentista. 

Sulla targa affissa all’ingresso del box, la scritta “Una Poltrona Speciale per pazienti Special Needs”. Box che è a servizio della Riabilitazione odontoiatrica. Il Riunito è stato donato dal Rotary di Asti nel suo 75° anniversario dalla fondazione, progetto cofinanziato dalla Fondazione Rotary del Rotary International e dal Rotary Club di Alessandria, Canelli, casale Monferrato e Valenza.

Gian Luca Ferrari, nel ringraziare i donatori rotariani, si è soffermato sul prezioso aiuto delle associazione e del volontariato citando Sostenitori del Santo Spirito, Alpini, Rotary. «Il box è un’apparecchiatura fondamentale per poter operare bene nel campo della riabilitazione protesica. In questa nostra struttura vengono da tutte le parti». 

L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha elogiato il ‘modus operandi’ di quanti, come in questo caso il Rotary, portano avanti iniziative e donazioni a favore delle realtà ospedaliere. «Un assist prezioso per consentire agli operatori sanitari di espletare prestazioni ai pazienti». 

Il sindaco Emanuele Capra si è soffermato sull’utilità dei ‘service’, capisaldi importanti nel campo della sanità pubblica messi in campo in veste integrativa. Il Direttore Generale dell’ASL AL Francesco Marchitelli, ha detto indicando Ferrari: «Il lavoro che quest’uomo sta portando avanti è di grandissimo spessore, improntato sull’umanizzazione visto il campo d’azione esercitato a beneficio di quelle persone più speciali degli altri che vengono qui al Santo Spirito da tutto il territorio dell’ASL. Sono davvero tanti a ricorrere alle cure dell’Odontostomatologia del nosocomio casalese specializzato con i disabili e innovativi sono i trattamenti realizzati tra i quali spiccano la sedazione cosciente e l’ipnosi». 

Presenti esponenti dei Club rotariani di Asti. Per il club casalese c’era Lillo D’Ambrosio.


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Mauro Bardella

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