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Filiberti: «Comune e società partecipate: conti e bilanci sani e solidi»

«Il bilancio del Comune di Casale? E’ sano, solido come lo sono i bilanci delle partecipate AMC e COSMO». Così, in un’intervista, il vicesindaco Giuseppe Filiberti (a lungo assente per motivi di salute)si sofferma ad analizzare il documento finanziario con tanto di cifre, risorse, investimenti. «Non era facile tenere conti a posto di questi tempi - aggiunge - ma la giunta Demezzi c’è riuscita». Filiberti sottolinea poi come il Comune non ha debiti a medio-lungo termine né verso privati e nemmeno verso le partecipate. «A tal proposito, i debiti con i fornitori vengono saldati mediamente entro 60 giorni dal ricevimento della fattura. I crediti del Comune sono tutti di fatto esigibili nei tempi minimi di legge. La liquidità (purtroppo bloccata dal Patto Stabilità) equivale addirittura a debiti per mutui contratti. Il cittadino casalese, in sostanza, non ha un euro di debito ‘sulla propria testa’ contro i 2.000 euro di Alessandria e i 5.000 di Torino». E i servizi sociali? «A Casale - dice il vicesindaco leghista - siamo riusciti a mantenere invariata, se non aumentata la copertura delle voci di spesa per i servizi sociali che in questo periodo devono sopportare le sempre maggiori criticità». Quali sono i dati numerici più significativi del bilancio? «Partiamo dai trasferimenti statali: nel 2011 erano 7.272.646, nel 2012 5.024.338 con un taglio per il bilancio in questione di 2.248.308 euro. Il pareggio contabile è stato ottenuto tramite l’aumento dell’addizionale IRPEF dello 0,3% (ma tutelando i redditi più bassi, sotto i 10.000 euro) e l’aumento dell’aliquota IMU seconda casa dallo 0,76 allo 0,86 % mentre per la prima casa è stato mantenuto lo 0,40 %. Tale pareggio di bilancio è stato votato e approvato in Consiglio Comunale a giugno. Successivamente il Governo Monti senza discernere chi ha i conti a posto e una gestione virtuosa da chi conta ‘eserciti’ di impiegati comunali a bilancio e bilanci da profondo rosso, ha effettuato una manovra decreto spending review che va a sforbiciare con tagli lineari le risorse dei Comuni obbligando i medesimi a rivedere i bilanci. Per Casale Monferrato questo nuovo taglio è di circa 300.000 euro». Filiberti aggiunge: «Inoltre il dato a bilancio relativo al gettito IMU indicato dal Ministero si è dimostrato errato per circa 500.000 euro e tale importo dovrebbe esserci riconosciuto con voce a parte di compensazione». Ci sono soluzioni per compensare l’ultimo gravoso taglio? «In momenti di grave difficoltà economica per le famiglie, le soluzioni per compensare quest’ultimo taglio senza chiedere ulteriori sacrifici potrebbero essere queste: costituire un apposito fondo svalutazione crediti da finanziare mediante l’applicazione dell’avanzo amministrativo 2011 con il quale sarebbe possibile sterilizzare le eventuali sovrastime ministeriali gettito IMU (euro 500.000). Oppure ridurre i capitoli spese degli assessorati o aumentare l’IMU per la rimanenza (300.000 euro).Quindi i tagli 2012 sono stati di 2.248.308 euro per i quali sono state già trovate le coperture al momento dell’approvazione del bilancio preventivo 2012. Per circa 300.000 euro è necessario trovare la copertura prima della votazione degli equilibri di bilancio con votazione entro il 30 settembre (è il taglio spending review, poi ci sono circa 100.000 euro di minore entrate, multe vigili e mense). Cinquecentomila euro servono poi per equilibrare il bilancio per l’errata valutazione del ministero sul gettito IMU in attesa della sistemazione delle stime da parte dello Stato. Speriamo che essere un Comune virtuoso sia forma di merito, perché se così non fosse sarebbe l’ennesima dimostrazione di iniquità e ingiustizia.

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Barbara Marini

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